TRAPANI – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Trapani e provincia:
- I carabinieri del nucleo radiomobile di Trapani hanno arrestato Salvatore Mauro, 20enne trapanese, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti di polizia. I militari dell’arma, durante alcuni servizi finalizzati al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno notato, nel popolare rione S.Alberto, un anomalo andirivieni dalla casa del giovane. I movimenti sono stati monitorati sino alla mattina di ieri quando gli uomini dell’arma sono intervenuti nell’abitazione del giovane al 3° piano di una palazzina popolare, odve sul balcone di casa, nascoste abilmente alla vista da una rete di protezione, sono stati ritrovati 11 vasi con altrettante piante di cannabis indica. Nel proseguo della perquisizione, nella camera del giovane, sono stati ritrovati e sequestrati una piccola serra artigianale per facilitare la crescita delle piante di marijuana, liquidi fertilizzanti e un bilancino di precisione. L’uomo è stato condotto al carcere di San Giuliano, in attesa di udienza di convalida davanti al GIP;

Salvatore Mauro, 20enne
- Nel corso del fine settimana appena trascorso i carabinieri del nucleo radiomobile di Trapani, hanno arrestato in esecuzione di un’ ordinanza di misura cautelare trapanese, già gravato da numerosi precedenti di polizia. Il giovane, nel mese di gennaio, era stato arrestato, insieme al fratello Antonino, dagli stessi carabinieri in una operazione antidroga che aveva portato al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacente. Da allora, dopo la convalida, il 20enne era sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nei Comuni di Trapani ed Erice con divieto di uscire dall’abitazione dalle 21 alle 07. Nonostante queste prescrizioni però il giovane, in svariate occasioni, è stato segnalato dai militari dell’aliquota radiomobile per le violazioni dell’ordinanza in quanto non trovato in casa negli orari prescritti. L’autorità giudiziaria di Trapani ha emesso l’ordinanza di arresto nei confronti del giovane, sottoponendolo agli arresti domiciliari con il “braccialetto elettronico”.
Felice Beninati, 20enne