Arrivano nuovi studi sui risvolti a lungo termine sui pazienti guariti dalla malattia attualmente in corso. Secondo quanto detto durante il meeting della Società Italiana di Pneumologia, dopo l’infezione, i polmoni sono a rischio per almeno 6 mesi e il 30% dei guariti potrà avere problemi respiratori cronici.
Questo scenario arriva dopo gli esiti dell’esami fibrotici, cioè la cicatrice lasciata sul polmone dalla malattia, che mostrerebbero come questi ultimi potrebbero comportare un danno irreversibile.
Le conseguenze a lungo termine, secondo quanto detto dagli esperti durante il meeting, sono un rischio soprattutto per chi ha trascorso un lungo periodo in terapia intensiva. Inoltre, il ritorno alla vita precedente all’infezione, per molti sarà un percorso lungo, tortuoso e per niente scontato.
Infine, sempre dalla Società Italiana di Pneumologia arriva un monito, infatti, le conseguenze a lungo termine sui guariti potrebbero rappresentare una nuova emergenza sanitaria e per questo bisognerà rinforzare i reparti di Pneumologia.
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