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25.12.2016

La macabra storia che lega “Santa Claus” ai più piccini

di Omar Qasem
La macabra storia che lega “Santa Claus” ai più piccini

La storia del vecchio rotondetto, sempre in rosso e con la sua lunga barba bianca, noto a noi tutti come Babbo Natale è in strettissima correlazione con la vita del meno noto San Nicola, da cui, appunto, Santa Claus.

In realtà San Nicola si festeggia il 6 dicembre, ed infatti in alcuni paesi, fra cui Olanda, Germania, Austria e alcune zone del Nord Italia, la tradizione è rimasta immutata. 

Ma qual è il nesso, al di là della data in cui lo si celebra, fra un Santo e i regali? Leggenda vuole che San Nicola si impietosì di fronte alla sorte di tre ragazze che il padre pensava di far prostituire; per evitare che ciò accadesse gettò loro dalla finestra, per tre notti consecutive, dei sacchi pieni d’oro: dovevano essere la loro dote di matrimonio che le avrebbe tratte in salvo dalla strada.

Certo direte voi, la storia è commovente, un filantropo ante litteram questo Nicola, ma cosa c’entra con i bambini? In effetti la domanda è lecita, questa storia diede al Santo un’incredibile notorietà, soprattutto a cavallo fra il 1000 e il 1100, ma con i piccini ha poco che fare.

La storia che lega San Nicola ai più piccoli infatti è un’altra e, lasciatecelo dire, fa molta più paura. 

Tre ragazzini, affamati e spaesati, decidono di chiedere ospitalità per una notte in una locanda. Ciò che però i tre sventurati non sanno è che l’oste e suo marito non li accolgono così volentieri perché buoni e generosi, bensì perché avevano finito le scorte di carne… allora detto fatto, i bambini vengono affettati a colpi di accetta e messi in salamoia. Qui interviene San Nicola, che entra nell’osteria chiedendo una succulenta fetta di carne; di fronte al rifiuto dell’oste il Santo si insospettisce, si fa condurre nella dispensa e… miracolo, estrae i tre bambini vivi e vegeti!

La storia ebbe grande successo, e da lì, prima come “Festa degli innocenti” nelle scuole ecclesiastiche, poi avvicinandosi sempre più al nostro Natale, ci ha consegnato il nostro Babbo Natale con i suoi regali.

Forse però è meglio pensare a mangiare e scartare i regali senza ricordarsi della terribile storiella che si cela dietro.