Ruba fili elettrici, poi la fuga tra le campagne e il salto di 6 metri dalla tangenziale: arrestato pregiudicato catanese

Ruba fili elettrici, poi la fuga tra le campagne e il salto di 6 metri dalla tangenziale: arrestato pregiudicato catanese

CATANIA – La polizia di Catania ha arrestato il pregiudicato catanese Angelo Licciardello, 39 anni, per violazione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato L.G. per ricettazione.

Ieri mattina, durante un normale servizio di controllo del territorio, gli agenti della squadra di polizia Giudiziaria del commissariato di Nesima, di passaggio davanti alla casa cantoniera che costeggia la strada ferrata della Ferrovia Circumetnea di Misterbianco, nel Catanese, hanno notato due persone che armeggiavano con un grosso sacco della spesa e una cassetta per la frutta.

Gli operatori hanno proceduto al controllo dei due e li hanno identificati. In seguito sono risultati sprovvisti dei documenti d’identità e non hanno fornito valide informazioni riguardo al possesso di vari attrezzi da lavoro e di circa 30 chilogrammi di fili elettrici di diverso tipo. Mentre gli agenti cercavano di individuare il luogo in cui era stato commesso l’eventuale furto degli oggetti, Licciardello, appiedato, è fuggito attraverso la strada ferrata in direzione Catania.





L’inseguimento, durato circa 20 minuti per le strade e per le campagne circostanti ha creato pericolo alla circolazione dei veicoli sulla tangenziale ovest in direzione Messina, e nell’estremo tentativo di eludere l’arresto, il 39enne si è lanciato dal muro che delimita la tangenziale, alto circa 6 metri. L’agente di polizia però ha percorso lo stesso tragitto lanciandosi anche lui dal muro e riuscendo a bloccare il fuggiasco. Sono giunti sul posto altri agenti che hanno provveduto e ripristinare la circolazione stradale e a prestare i primi soccorsi al fuggitivo e al poliziotto feriti durante il lancio dal predetto muro.

Licciardello, che nel frattempo è stato trasportato in ospedale per le cure del caso, ha avuto bisogno del ricovero per la frattura del tallone del piede destro e, su disposizione del pubblico ministero di turno della locale Procura della Repubblica, è stato posto agli arresti domiciliari per la violazione dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione degli attrezzi sequestrati, mentre il complice veniva denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione.

Immagine di repertorio