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30.11.2017

Succede a Siracusa e provincia: 30 novembre POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Siracusa e provincia: 30 novembre POMERIGGIO

SIRACUSA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:

  • Martedì sera, i militari della stazione di Villasmundo, nel corso di un predisposto servizio pianificato dai carabinieri di Augusta e finalizzato al controllo di persone sottoposte a misure cautelari, hanno arrestato per il reato di evasione, Davide D’Angelo, 44enne. Il pregiudicato, che nell’ultimo periodo è balzato agli onori della cronaca per essere stato in varie occasioni arrestato per vari furti di auto e per le evasioni dagli arresti domiciliari. L’uomo è stato nuovamente sorpreso all’esterno di casa sua. D’Angelo questa volta è stato trovato in possesso di 2 grammi di cocaina. Pertanto, i carabinieri operanti hanno proceduto al sequestro amministrativo dello stupefacente e alla contestuale segnalazione all’autorità amministrativa aretusea dell’uomo per uso personale di sostanze stupefacenti. Il malvivente è stato associato al carcere di Siracusa “Cavadonna”;

Davide D’Angelo, 44enne

 

  • I militari di Augusta, seppur impegnati nell’ultimo periodo in complesse e articolate attività di contrasto di criminalità locale legata anche allo spaccio di sostanza stupefacente, non hanno comunque trascurato tutte quelle attività di monitoraggio di episodi criminali spesso considerati, erroneamente, di entità minore ma che, grazie ad un osservazione attenta, fanno emergere consistenti fenomeni di gravi illeciti amministrativi. Fra questi senza dubbio quello dell’attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio ittico nelle acque interne che ieri ha permesso ai militari della stazione di Carlentini e al personale della capitaneria di porto di Augusta di sorprendere, lungo il fiume San Leonardo, un catanese che a bordo di un natante pescava con una rete da posta lunga circa 150 metri munita di galleggianti alla cima superiore e di piombi a quella inferiore. Grazie ad approfonditi controlli sono stati trovati a bordo dell’imbarcazione circa 200 chili di pesce appena pescato, costituito prevalentemente da cefali e spigole, oltre a essere accertata la mancata copertura assicurativa del motore fuoribordo utilizzato come propulsore del natante. Al trasgressore è stata sequestrata l’attrezzatura illecita ritrovate; a suo carico sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a circa 2000 euro, mentre il pescato, cosi come accertato da personale dell’ASP di Siracusa, non essendo stato conservato secondo i criteri di freschezza stabiliti dalla normativa sanitaria, non ritenuto adatto al consumo alimentare è stato smaltito in discarica autorizzata;

 

  • Il 30 novembre 2017, a Padula, in provincia di Salerno, all’interno della sala Refettorio della Certosa di San Lorenzo, alla presenza del Sindaco Paolo Imparato, dell’Architetto Marco Ambrogi, Direttore del Museo Diocesano San Pietro di Teggiano, della Dottoressa Emilia Alfinito, Direttrice della Certosa di San Lorenzo, del Colonnello Alberto Deregibus, Vice Comandante dei carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, si svolgerà la cerimonia di riconsegna, a Mons. Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi di Teggiano – Policastro, di alcune straordinarie opere, appartenenti al patrimonio culturale di quella circoscrizione vescovile. In particolare, i beni, individuati nel corso di differenti attività condotte dai Nuclei Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, Firenze e dalla Sezione di Siracusa, sono una statua in legno raffigurante “Gesù Bambino benedicente con aureola” e un turibolo in argento sbalzato e ornato di figure di angeli, risalenti al XVIII secolo, rubati il 3 marzo 2016 dalla chiesa “San Pietro Apostolo” di Sala Consilina. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Isernia, ha permesso di tracciare il percorso di queste e diverse altre opere rubate, smerciate nei mercatini della provincia di Roma e in quello capitolino di Porta Portese e di scoprire e smantellare un organizzazione criminale, con sede a Napoli, fulcro di un crocevia internazionale di ricettazione di opere d’arte rubate.  Sono state anche individuate due lastre in marmo policromo con decorazioni a rilievo e un tabernacolo, il tutto rubato il 3 maggio 1998 dalla chiesa “Santa Maria Maggiore” di Atena Lucana. L’attività investigativa che ha portato all’importante recupero trae origine da un furto di beni culturali avvenuto la notte di Capodanno del 2016 ai danni di un privato in provincia di Lucca e dalla conseguente identificazione di un rigattiere quale ricettatore. Nel corso di successivi approfondimenti, su quest’ultimo, sono stati raccolti indizi sul suo coinvolgimento anche in altre attività illecite ed è stato possibile individuare tre depositi clandestini oltre a effettuare, in numerose province italiane, perquisizioni nei confronti di acquirenti privati, ritenuti in buona fede, dove sono stati ritrovati beni d’arte, tra i quali i due elementi architettonici restituiti. Un’altra opera ritrovata è stata un dipinto olio su tela raffigurante “Sant’Antonio Abate e San Rocco”, risalente al XVII secolo, di scuola napoletana, rubato nel 1990 dalla chiesa “San Pietro Apostolo” di San Pietro al Tanagro. L’opera è stata individuata dalla Sezione TPC di Siracusa durante il monitoraggio delle piattaforme web dedicate all’e-commerce, poiché nell’annuncio di vendita il prezzo non appariva coerente con l’importanza del bene, risultato, poi, dal successivo controllo nella Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti” del Comando TPC, anche rubato.

 

  • I carabinieri di Cassibile al termine di un’accurata attività d’indagine, hanno effettuato due fermi di polizia giudiziaria per tentato omicidio e detenzione illegale di arma da fuoco nei confronti di Sebastiano Tanasi, 26enne, muratore avolese con precedenti di polizia e Francesco Campanella, 29enne, operatore ecologico siracusano e pregiudicato.
    Nel corso della nottata precedente, infatti, i due giovani avevano avuto un’accesa lite con un 47enne siracusano nei pressi di una sala giochi di via nazionale, probabilmente per una piccola somma di denaro. Alle parole poi sono seguiti i fatti: i due dopo essersi allontanati per qualche momento, sono tornati a bordo di uno scooter e, armati di una pistola, hanno esploso 5 colpi verso l’autovettura del 47enne colpendo miracolosamente solo la carrozzeria della stessa. L’indomani mattina i militari dell’Arma hanno ritrovato i bossoli calibro 7,65 e tramite l’accurata visione delle immagini di videosorveglianza presenti in zona sono riusciti a risalire all’identità dei due malfattori e a eseguire il fermo di polizia giudiziaria per tentato omicidio in concorso e per detenzione illegale di arma da fuoco. L’autorità giudiziari di Siracusa ha disposto per Campanella la misura cautelare della detenzione in carcere, mentre per Tanasi la sottoposizione al regime degli arresti domiciliari avendo i due diversa tipologia di responsabilità per i fatti commessi e diversi precedenti penali.

     Francesco Campanella, 29enne e Sebastiano Tanasi, 26enne
18:44