AUGUSTA – A distanza di alcune ore dalla terribile scoperta del corpo privo di vita di Santo Mirabella, ex pescatore della frazione marinara di Brucoli, i dettagli della vicenda si fanno più nitidi. Era il 5 aprile scorso quando il 71enne è scomparso alle ore 17 circa del pomeriggio dalla sua abitazione.
Alcuni suoi parenti preoccupati per non averlo visto rincasare ne hanno denunciato immediatamente la scomparsa presso i carabinieri della Compagnia di Augusta che prontamente hanno richiesto l’attivazione del piano ricerca persone scomparse alla Prefettura di Siracusa. Le operazioni di rintraccio, coordinate dai militari dell’Arma di Augusta e supportate dalla fattiva cooperazione di personale dei vigili del fuoco di Siracusa, della Capitaneria di Porto e della Protezione civile, hanno avuto inizio proprio dal luogo in cui l’anziano era stato ripreso, da una telecamera del sistema di videosorveglianza di un esercizio commerciale, per l’ultima volta camminare in una via del borgo marinaro.
Le ricerche, rafforzate negli ultimi due giorni anche dall’ausilio di elicotteri dei carabinieri e dei vigili del fuoco, hanno avuto fine nel pomeriggio di ieri proprio quando l’imponente dispositivo di uomini e mezzi, ha rinvenuto, in aperta campagna, riverso a terra, il cadavere di Santo Mirabella.
La mancanza di segni violenti sul corpo dell’uomo, ritrovato a circa 5 km di distanza dalla sua abitazione, fa propendere gli investigatori per un decesso dovuto a cause naturali. L’autorità giudiziaria per fugare qualunque dubbio ha disposto l’esame autoptico.