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28.08.2026

Protesta violenta al carcere di Siracusa, l’Osapp: “Servono interventi immediati e punizioni esemplari”

di Redazione | 1 min di lettura

A rendere note le dinamiche il segretario provinciale dell'Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, Giuseppe Argentino

Protesta violenta al carcere di Siracusa, l’Osapp: “Servono interventi immediati e punizioni esemplari”
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Protesta sui tetti del carcere di Siracusa “Cavadonna”, dove un gruppo di detenuti extracomunitari ha deciso di farsi strada all’interno della struttura ferendo alcuni agenti in servizio. Ad annunciarlo è l’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, che ha chiarito il coinvolgimento dei suddetti detenuti anche in altri scontri durante gli scorsi giorni.

Protesta di detenuti al carcere Cavadonna di Siracusa, l’Osapp: “Lo Stato deve dare un segnale forte”

“In attesa del trasferimento, i detenuti hanno forzato le recinzioni dei cortili da passeggio, salendo sui tetti della struttura”. Sono queste le parole usate dal segretario provinciale Osapp, Giuseppe Argentino, per spiegare le dinamiche dietro il trambusto generato al carcere di Siracusa.

“Da lì -Ha poi proseguito Argentino – è iniziato un lancio di calcinacci e oggetti contro la polizia penitenziaria: sette agenti sono stati portati al pronto soccorso a Siracusa e quattro all’ospedale di Avola. Sono stati richiamati in servizio altri agenti fuori servizio ed è stato fatto arrivare personale da altri istituti“.

Ad arrivare sul luogo anche i carabinieri, la polizia e la guardia di finanza con la conclusione della protesta raggiunta durante la notte.

Lo Stato deve dare un segnale forte – ha infine denunciato il segretario Argentino -: servono interventi immediati e punizioni esemplari“. Argentino giudica poi positivamente il fatto che “il provveditore Maurizio Veneziano abbia preso personalmente in mano la situazione. Questo dà al personale un senso di sicurezza in più perché finalmente vedono un dirigente generale dell’amministrazione penitenziaria in prima linea, in un momento così delicato”.

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