Morto un operaio schiacciato da un macchinario: è il secondo incidente sul lavoro in tre giorni

Morto un operaio schiacciato da un macchinario: è il secondo incidente sul lavoro in tre giorni

SIRACUSA – Ancora un incidente sul lavoro nel giro di pochi giorni: a perdere la vita è stato un operaio, morto dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario con cui lavorava. La tragedia si è verificata oggi in un’azienda metalmeccanica di contrada Targia, all’ingresso nord di Siracusa. Data la gravità dell’accaduto, la Procura ha aperto un’inchiesta per fare luce sulle cause e sulle responsabilità della vicenda: allo stesso scopo i colleghi della vittima sono stati interrogati, nella speranza di scoprire dettagli utili alle indagini.

Due giorni fa un altro incidente sul lavoro

Risale all’altro ieri un’altra terribile tragedia, avvenuta però a Palermo: un uomo di 48 anni, di origine marocchina, ha perso la vita cadendo nell’autocompattatore che stava utilizzando per la raccolta dei rifiuti.

Nonostante l’intervento dei soccorsi che hanno cercato di rianimarlo per strapparlo alla morte, i sanitari non avrebbero potuto far altro che constatarne il decesso. Sul luogo si sono recati i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi, e i vigili del fuoco del comando provinciale.

Un altro incidente sul lavoro a Palermo

Un altro grave incidente sul lavoro si è verificato lo scorso 24 febbraio a Palermo, dove un lavoratore dell’indotto Fincantieri è rimasto schiacciato da un pesante macchinario. L’operaio stava spostando un grosso torchio dal peso di oltre 700 chili quando gli sarebbe caduto su una gamba. Soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale, l’operaio è stato ricoverato con il rischio di perdere un arto.



Vittima un 29enne dipendente della ditta Italgroup al lavoro sulla nave Al Fulk ormeggiata al molo Levante. Per la vicenda le Rsu di FiomFimUilFailms e Ugl hanno indetto per la giornata dell’incidente due ore di sciopero, alla fine di ogni turno di lavoro, per tutte le lavoratrici e i lavoratori di Fincantieri e dell’indotto.

Ci troviamo, nostro malgrado, davanti a un nuovo infortunio dopo la morte sul lavoro dell’operaio dell’indotto Fincantieri Angelo Salamone nel dicembre scorso“, dichiarano il segretario generale Fiom Cgil Palermo Francesco Foti e le Rsu Fiom Serafino Biondo e Giancarlo Macchiarella. “Un incidente di quelli che non dovrebbero mai accadere, per il quale per cinque giorni si è deciso il blocco totale dello stabilimento. Nuovamente è coinvolto un lavoratore dell’indotto. Questo elemento, a nostro parere, al di là delle dinamiche dell’incidente, su cui proveremo a indagare, mostra plasticamente la grave situazione che attraversa il mondo degli appalti di Fincantieri”. Sulla nave dove si è verificato l’incidente, i sindacati hanno rilevato “innumerevoli condizioni di rischio”.

Questa situazione di rischio, che non è più tollerabile – prosegue la Fiom Cgil Palermo – richiede un intervento urgente e strutturato sulla filiera degli appalti nello stabilimento e più in generale su tutte le lavorazioni, senza escludere alcun elemento e coinvolgendo a monte, e non a valle, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti per la sicurezza dei lavoratore”.