La piccola è deceduta all’Ospedale dei Bambini dopo un rapido peggioramento. La Procura dispone il sequestro della salma e acquisisce le cartelle cliniche. Profilassi per il personale sanitario entrato in contatto con lei
Una bambina di 4 anni è morta all’Ospedale dei Bambini di Palermo per una sospetta difterite, grave malattia infettiva batterica contro la quale è prevista la vaccinazione obbligatoria. La piccola non sarebbe mai stata vaccinata per scelta della famiglia.
Sulla vicenda adesso vuole fare chiarezza la Procura di Palermo, che avrebbe disposto il sequestro della salma e l’autopsia, mentre ai carabinieri sarebbe stata affidata l’acquisizione delle cartelle cliniche per ricostruire l’intero percorso sanitario.
La piccola avrebbe accusato per diversi giorni febbre, inappetenza e vomito. Inizialmente il quadro sarebbe stato ricondotto a una tonsillite, ma con il trascorrere delle ore le sue condizioni sono progressivamente peggiorate.
Al successivo accesso in ospedale sarebbe emerso un elemento determinante: la bambina non risultava vaccinata contro la difterite.
Il quadro clinico è precipitato rapidamente, rendendo necessaria l’intubazione e il trasferimento nella Terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale dei Bambini “Di Cristina”.
I sanitari avrebbero tentato tutte le procedure disponibili per contrastare le conseguenze dell’infezione. La bambina sarebbe stata sottoposta anche a circolazione extracorporea Ecmo e a emodialisi, nel tentativo di contrastare i gravissimi danni provocati dalla tossina batterica.
Nonostante gli sforzi dei medici, il quadro sarebbe evoluto verso una insufficienza multiorgano, fino al decesso.
Il personale sanitario entrato in contatto con la piccola sarebbe stato sottoposto, in via precauzionale, a profilassi antibiotica.
L’inchiesta dovrà adesso chiarire nel dettaglio la sequenza degli eventi, dai primi sintomi agli accessi in ospedale, fino al ricovero in terapia intensiva. L’autopsia dovrà inoltre fornire elementi definitivi sulle cause della morte e sulla diagnosi.
Sembrerebbe che i genitori abbiano riferito ai sanitari di avere scelto di non vaccinare la figlia per timori legati ai vaccini. Anche questa circostanza dovrà essere verificata nell’ambito degli accertamenti.
Se la diagnosi di difterite venisse definitivamente confermata, si tratterebbe di un evento di eccezionale gravità per una malattia diventata estremamente rara in Italia grazie alla vaccinazione.
«Profondo dolore» per la morte della bambina di quattro anni deceduta all’ospedale “G. Di Cristina” di Palermo per una sospetta difterite e un appello netto alle famiglie siciliane: vaccinare i propri figli e avere fiducia nella scienza. A intervenire sulla tragedia è l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, che annuncia anche una campagna informativa e nuove iniziative per verificare e incrementare le coperture vaccinali nell’Isola.
«Esprimo a nome mio e di tutto il governo regionale il cordoglio e il profondo dolore per la bimba di quattro anni deceduta la scorsa notte all’ospedale “G. Di Cristina” di Palermo, a causa di una sospetta difterite, malattia per la quale non era stata vaccinata», dichiara Caruso.
Per l’assessore, quanto accaduto rappresenta un drammatico richiamo all’importanza della prevenzione.
«Questa triste circostanza dimostra quanto sia fondamentale la vaccinazione, unica via per contrastare efficacemente malattie infettive che in passato hanno colpito e debellato intere generazioni».
Caruso rivolge quindi un appello diretto alle famiglie: «Come rappresentante delle istituzioni sanitarie, e come padre, invito categoricamente tutti i siciliani a vaccinare i bambini, ad avere fiducia nella scienza medica, a non dare adito alla disinformazione che su questo tema ha avuto ampia circolazione».
L’assessore sottolinea come i vaccini rappresentino uno strumento essenziale nella prevenzione di patologie potenzialmente molto gravi: «I vaccini sono essenziali nella prevenzione di malattie che possono avere conseguenze gravi, e talvolta letali, sui nostri piccoli se non hanno sviluppato adeguate coperture immunitarie».
La Regione annuncia adesso un rafforzamento dell’attività di sensibilizzazione e controllo.
«Sin dal mio insediamento – conclude Caruso – ho dato disposizioni per mettere in campo una specifica campagna informativa sull’efficacia della vaccinazione e sulla conseguente responsabilità genitoriale, oltre ad azioni operative e coattive, in sinergia con i pediatri e con le Asp, per verificare la diffusione della vaccinazione tra la popolazione e accrescerne la diffusione».