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20.08.2026

Tragedia a Palermo, bambina muore per sospetta difterite: non era vaccinata, disposta l’autopsia

di Redazione | 2 min di lettura

La piccola è deceduta all’Ospedale dei Bambini dopo un rapido peggioramento. La Procura dispone il sequestro della salma e acquisisce le cartelle cliniche. Profilassi per il personale sanitario entrato in contatto con lei

Tragedia a Palermo, bambina muore per sospetta difterite: non era vaccinata, disposta l’autopsia
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Una bambina di 4 anni è morta all’Ospedale dei Bambini di Palermo per una sospetta difterite, grave malattia infettiva batterica contro la quale è prevista la vaccinazione obbligatoria. La piccola non sarebbe mai stata vaccinata per scelta della famiglia.

Sulla vicenda adesso vuole fare chiarezza la Procura di Palermo, che avrebbe disposto il sequestro della salma e l’autopsia, mentre ai carabinieri sarebbe stata affidata l’acquisizione delle cartelle cliniche per ricostruire l’intero percorso sanitario.

I primi sintomi e il peggioramento

La piccola avrebbe accusato per diversi giorni febbre, inappetenza e vomito. Inizialmente il quadro sarebbe stato ricondotto a una tonsillite, ma con il trascorrere delle ore le sue condizioni sono progressivamente peggiorate.

Al successivo accesso in ospedale sarebbe emerso un elemento determinante: la bambina non risultava vaccinata contro la difterite.

Il quadro clinico è precipitato rapidamente, rendendo necessaria l’intubazione e il trasferimento nella Terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale dei Bambini “Di Cristina”.

La corsa dei medici per salvarla

I sanitari avrebbero tentato tutte le procedure disponibili per contrastare le conseguenze dell’infezione. La bambina sarebbe stata sottoposta anche a circolazione extracorporea Ecmo e a emodialisi, nel tentativo di contrastare i gravissimi danni provocati dalla tossina batterica.

Nonostante gli sforzi dei medici, il quadro sarebbe evoluto verso una insufficienza multiorgano, fino al decesso.

Il personale sanitario entrato in contatto con la piccola sarebbe stato sottoposto, in via precauzionale, a profilassi antibiotica.

La Procura vuole ricostruire ogni passaggio

L’inchiesta dovrà adesso chiarire nel dettaglio la sequenza degli eventi, dai primi sintomi agli accessi in ospedale, fino al ricovero in terapia intensiva. L’autopsia dovrà inoltre fornire elementi definitivi sulle cause della morte e sulla diagnosi.

Sembrerebbe che i genitori abbiano riferito ai sanitari di avere scelto di non vaccinare la figlia per timori legati ai vaccini. Anche questa circostanza dovrà essere verificata nell’ambito degli accertamenti.

Se la diagnosi di difterite venisse definitivamente confermata, si tratterebbe di un evento di eccezionale gravità per una malattia diventata estremamente rara in Italia grazie alla vaccinazione.

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