SIRACUSA – Il tribunale di Siracusa, sezione lavoro, ha condannato l’INPS a riconoscere il diritto a pensione di dieci lavoratori esposti ad amianto nelle industrie meccaniche siciliane: tra di loro anche Calogero Vicario, coordinatore dell’ONA, operaio saldatore che ha affiancato nelle battaglie legali l’avvocato Ezio Bonanni. L’INPS è stato condannato anche al pagamento delle spese legali.
L’ONA in Sicilia, partendo da Priolo Gargallo e per il resto d’Italia, ha rappresentato un momento di svolta e affrancazione delle masse operaie vittime dell’amianto, contro ogni forma di sopraffazione.
Calogero Vicario, operaio saldatore, affetto da patologia asbesto correlata che però l’INAIL non riconosce come tale, bensì solo come malattia professionale, si è rivolto all’avvocato Ezio Bonanni che, con la collaborazione dell’avvocato Alessandro Scuderi, ha sostenuto per circa 9 anni una lotta nei confronti dell’INPS.
“Sono felicissimo. Giustizia è fatta. Le battaglie che portiamo avanti da più di 10 anni con l’avv. Ezio Bonanni e con Calogero Vicario e altri amici hanno trovato nei giudici di Siracusa il faro che ha illuminato le lunghe notti buie di queste battaglie. Spero che governo regionale e il parlamento regionale possano rifinanziare la legge fatta da me 4 anni fa e nello stesso tempo dotare l’ospedale di Augusta di tutta la strumentazione necessaria per consentire a tutte quelle persone che hanno lavorato in esposizione ad amianto e le loro famiglie di essere sottoposti ai controlli sanitari dovuti e alle cure necessarie”, dichiara Pippo Gianni, sindaco di Priolo Gargallo e componente del Comitato Tecnico Scientifico dell’ONA.



