SIRACUSA – Continuano senza sosta i controlli dei carabinieri del comando provinciale di Siracusa per garantire il rispetto delle disposizioni vigenti nell’attuale e difficile contingenza sanitaria, e anche nella giornata di ieri diverse sono state le violazioni riscontrate.
A Siracusa, in zona Borgata, cinque persone sono state controllate mentre erano intente a riparare sulla pubblica via l’auto di uno di loro, intorno alla quale stavano armeggiando in gruppo. Nella frazione di Cassibile e a Floridia diverse persone sono state sorprese mentre passeggiavano per le vie cittadine, senza saper fornire all’atto del controllo motivazioni comprovanti uno stato di necessità. Tutti infatti hanno dichiarato di essere usciti per fare una passeggiata perché stanchi di rimanere chiusi in casa.
A Canicattini Bagni tre persone, non conviventi, sono state sanzionate dopo essere state sorprese insieme a bordo della stessa auto che stavano usando per andare a sbrigare alcune commissioni personali. Malgrado per due di essi le motivazioni per uscire fossero rilevanti, l’impiego “massivo” della vettura (nella quale era presente anche un soggetto proveniente dal territorio del comune di Siracusa, intenzionato ad andare a trovare una zia malata) è da considerarsi come una violazione delle disposizioni vigenti.
A Testa dell’Acqua, frazione di Noto, due persone sono state sanzionate a bordo delle loro auto. Il primo, ha dichiarato di essere di ritorno a casa dopo aver accompagnato un amico, mentre il secondo stava andando in una sua abitazione secondaria. Ad Avola sono stati riscontrati tre casi di persone che, a bordo della loro vettura, circolavano senza giustificato motivo.
Ad Augusta e a Villasmundo due persone sono state sanzionate a bordo delle loro auto, in quanto circolavano senza motivo valido, mentre a Villasmundo, una persona è stata sanzionata dopo essere stata controllata mentre circolava a piedi. Infine a Lentini, 3 persone sono state sanzionate perché circolavano senza motivo valido. Due di loro camminavano per le vie cittadine, una addirittura proveniente da un comune della vicina provincia etnea. La terza era invece in macchina proveniente dal comune di Buccheri.