“Condizioni lavorative strazianti per gli agenti”: azioni di lotta al carcere Cavadonna

“Condizioni lavorative strazianti per gli agenti”: azioni di lotta al carcere Cavadonna

SIRACUSA – Totale solidarietà da parte del deputato regionale all’Ars, Vincenzo Vinciullo, agli agenti della Polizia Penitenziaria che lavorano nel carcere di Cavadonna, a Siracusa.

Andato sul posto, nel pomeriggio di oggi, l’onorevole Vinciullo ha avuto modo di constatare quanto sia difficile per le forze dell’ordine poter esercitare la propria professione, poiché “da alcuni giorni sono stati costretti a intraprendere un’azione di lotta per rivendicare il loro diritto a essere trattati come normali lavoratori e non come persone sfruttate dallo Stato”.

Le condizioni lavorative sarebbero talmente inaccettabili da rendere invivibile la vita agli agenti. In merito, ho apprezzato l’azione intrapresa da settimane da Nello Bongiovanni, in qualità di rappresentante nazionale e locale dell’Ugl – settore penitenziario”.





Il deputato all’Ars si è messo in contatto con il Ministero di Grazia e Giustizia per accertarsi di quali condizioni esistano per “aumentare il personale in servizio nel carcere di Cavadonna, in modo da consentire turni meno massacranti e più rispettosi dei diritti dei lavoratori. […] Non posso non condannare l’azione amministrativa e dirigenziale di chi è convinto di poter sfruttare oltre ogni limite i lavoratori, che rischiano la vita per le condizioni difficilissime in cui sono costretti a operare tutti i giorni”. 

Restano noti, ad esempio, il suicidio di Salvatore Pastorello, 45enne in qualità di assistente capo di Polizia Penitenziaria in servizio al N.T.P. Palermo Pagliarelli. Così come la morte di Giuseppe Bonanno, 55enne che lavorava nell’istituto penitenziario Cavallacci, deceduto dopo un improvviso malore.