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04.11.2025

Sicilia prima in Italia per la raccolta del sangue cordonale: un’eccellenza sanitaria riconosciuta a livello internazionale

di Redazione | 1 min di lettura
Sicilia prima in Italia per la raccolta del sangue cordonale: un’eccellenza sanitaria riconosciuta a livello internazionale
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SICILIA – La Sicilia conquista il primo posto in Italia per la raccolta del sangue cordonale e la produzione di emocomponenti a uso non trasfusionale, destinati a migliorare la cura di numerosi pazienti.

Nell’ultimo anno, nell’Isola sono state donate 1.924 unità di sangue cordonale, di cui oltre l’80% è stato recuperato e trasformato in emocomponenti, un risultato che testimonia l’impegno e la qualità del sistema sanitario regionale.

La ricerca che può cambiare la neonatologia

La Banca del sangue cordonale siciliana è oggi coinvolta in un innovativo trial clinico che potrebbe rivoluzionare la medicina trasfusionale neonatale a livello mondiale.

Il progetto, già premiato con il secondo miglior abstract al congresso internazionale Costem 2025 di Berlino, prevede l’uso di globuli rossi derivati dal sangue cordonale allogenico per le trasfusioni ai neonati pretermine.

Questa tipologia di sangue, infatti, contiene emoglobina fetale, più affine alle esigenze fisiologiche dei piccoli pazienti ricoverati nelle terapie intensive neonatali.

Iniziative per promuovere la donazione

Per diffondere la cultura della donazione, si è svolto a Sciacca (Agrigento) un incontro con operatori sanitari, neonatologi e dirigenti delle aziende sanitarie di Palermo e Trapani.

L’obiettivo è uniformare la raccolta del sangue cordonale in tutti i punti nascita della Sicilia, rendendo disponibili emocomponenti unici per trapianti, trasfusioni e medicina rigenerativa.

Scalzo: “Un motivo d’orgoglio per la sanità siciliana”

Il dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, ha espresso orgoglio per i risultati raggiunti, sottolineando il ruolo fondamentale degli operatori sanitari dei punti nascita, che con impegno e professionalità hanno reso possibile la raccolta e l’utilizzo del sangue cordonale donato.

Le giovani coppie siciliane, nel momento più gioioso della loro vita, hanno scelto di donare una speranza di cura a tanti pazienti”, ha dichiarato Scalzo, ringraziando chi contribuisce ogni giorno a rendere la Sicilia un modello di eccellenza nella medicina rigenerativa.

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