L’intervento, atteso da anni dai residenti, punta a garantire una fruibilità piena e sicura dell’area, interessata da numerose criticità idrogeologiche
Passo avanti decisivo per la sicurezza del centro abitato di Mandanici, nel Messinese. La Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha infatti aggiudicato i lavori destinati alla messa in sicurezza della zona di contrada Spafaro-San Giorgio, considerata tra le aree più esposte al rischio frane dell’intero territorio comunale.
L’intervento, atteso da anni dai residenti, punta a garantire una fruibilità piena e sicura dell’area, interessata da numerose criticità idrogeologiche. Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la Consores srl di Palermo, che eseguirà le opere con un ribasso del 26,02% sull’importo a base di gara, per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro.
Ultimate le ultime formalità amministrative, il cantiere potrà essere avviato. I lavori rappresentano il completamento di un più ampio piano di consolidamento necessario per intervenire su un versante definito particolarmente fragile e vulnerabile.
Negli ultimi anni, infatti, la zona è stata interessata da smottamenti del terreno e fenomeni franosi che hanno provocato danni significativi alla viabilità cittadina, soprattutto lungo via San Giorgio e via Roma, oltre a compromettere diverse infrastrutture pubbliche.
A rendere ancora più critica la situazione è la conformazione dell’area a monte, caratterizzata da una forte pendenza e dalla quasi totale assenza di vegetazione. Due fattori che hanno contribuito ad accelerare il fenomeno erosivo del terreno.
Non sono mancati, inoltre, episodi di crollo di blocchi rocciosi dalla parete sovrastante, con seri rischi per la sicurezza degli automobilisti e dei cittadini che percorrono la circonvallazione sottostante, la strada provinciale Salvatore-Pantano-Spafaro.
Il progetto esecutivo prevede la realizzazione di una paratia profonda dodici metri, rinforzata con travi in acciaio e posizionata accanto ai fabbricati presenti nell’area. La struttura sarà collegata superiormente tramite un cordolo di contenimento.
Nel piano rientra anche la costruzione di due tratti di muro su pali, mentre sul costone roccioso verranno effettuati interventi di protezione attraverso l’installazione di ancoraggi in acciaio e di una rete metallica a doppia torsione, con l’obiettivo di prevenire ulteriori distacchi di materiale lapideo e mettere definitivamente in sicurezza la zona.