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06.06.2026

S&P conferma il rating della Sicilia a BBB+, Schifani: «Conti solidi e Isola più affidabile per gli investimenti»

di Redazione | 3 min di lettura

Standard & Poor’s mantiene l’outlook stabile e riconosce i progressi della Regione su disciplina fiscale, trasparenza e puntualità nella pubblicazione dei bilanci.

S&P conferma il rating della Sicilia a BBB+, Schifani: «Conti solidi e Isola più affidabile per gli investimenti»
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Standard & Poor’s conferma il rating della Sicilia a BBB+ con outlook stabile. Un giudizio che, secondo il presidente della Regione Renato Schifani, certifica la solidità della gestione finanziaria dell’Isola e consolida il percorso di risanamento dei conti pubblici avviato negli ultimi anni.

La decisione dell’agenzia americana arriva in un quadro internazionale segnato da incertezze economiche e volatilità dei mercati. Proprio per questo, per il governo regionale, la conferma del rating rappresenta un segnale rilevante di affidabilità e stabilità.

«In un contesto internazionale caratterizzato da incertezze e volatilità, Standard & Poor’s conferma il rating della Sicilia a BBB+ con outlook stabile, un giudizio che riflette la solidità della nostra gestione finanziaria e la capacità dell’Isola di affrontare sfide economiche complesse», dichiara Schifani.

S&P premia conti, trasparenza e governance

Secondo quanto riferisce la Regione, Standard & Poor’s ha riconosciuto i progressi compiuti dalla Sicilia sul fronte della disciplina fiscale, della trasparenza amministrativa e della rendicontazione tempestiva.

L’agenzia avrebbe sottolineato in particolare la capacità della Regione di approvare e pubblicare bilanci e conti con puntualità, migliorando così la prevedibilità della gestione finanziaria e la qualità della governance.

Per Palazzo d’Orléans si tratta di un passaggio importante, perché il giudizio di una delle principali agenzie internazionali di rating incide sulla percezione dell’affidabilità dell’ente da parte dei mercati e degli investitori.

Schifani: «Consolidato un traguardo storico»

Il presidente Schifani ricorda il salto compiuto nel 2025, quando la Sicilia è passata da BBB- a BBB+, definendolo un risultato storico per l’Isola. La conferma arrivata adesso, aggiunge, dimostra che quel miglioramento non è stato episodico, ma poggia su basi considerate solide nel tempo.

«Nel 2025, tagliando un traguardo storico, siamo passati da BBB- a BBB+ e oggi quella conquista viene consolidata da un giudizio che ne certifica la solidità nel tempo», afferma il governatore.

Per Schifani, il riconoscimento internazionale conferma la rivalutazione del merito creditizio della Sicilia e rafforza l’immagine dell’Isola come area capace di attrarre investimenti.

Sicilia più attrattiva per mercati e imprese

La Regione collega il giudizio di S&P non solo alla gestione dei conti pubblici, ma anche alla solidità dell’economia reale. Secondo Schifani, il miglioramento del rating rappresenta un elemento di crescente affidabilità per i mercati e per chi guarda alla Sicilia come territorio su cui investire.

Il presidente sottolinea il ruolo di imprese e territori, capaci di crescere e generare occupazione. Il rating, in questa lettura, diventa quindi anche uno strumento di posizionamento economico: una certificazione esterna della stabilità finanziaria e della credibilità istituzionale dell’Isola.

«Lasciata alle spalle la stagione dei deficit»

Nelle parole del governatore, la conferma del rating sancisce il superamento della fase più critica dei conti regionali. Schifani rivendica l’abbattimento del disavanzo, il riordino della finanza pubblica e la costruzione delle condizioni per una crescita più stabile.

«Il giudizio di S&P sancisce che la Sicilia si è lasciata alle spalle la stagione dei deficit e dello squilibrio strutturale dei conti. Il disavanzo è stato abbattuto, i conti messi in ordine e le fondamenta di una crescita stabile sono state gettate», conclude Schifani.

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