RAGUSA – Arriva una soluzione per i 156 migranti bloccati al largo delle coste ragusane a bordo della nave Alan Kurdi, della Ong tedesca Sea Eye.
Dopo che l’Italia, vista l’emergenza Coronavirus, aveva negato un porto sicuro alla nave erano arrivati i post Twitter della stessa Ong, che ha fatto una panoramica sulla situazione all’interno dell’imbarcazione.
Nonostante ciò, non sembrerebbe esserci alcun porto sicuro per la Alan Kurdi, i migranti e l’equipaggio. La situazione sembrerebbe essere stata risolta con il trasferimento, attraverso il supporto della Guardia Costiera, dei migranti in un’altra nave dove potranno trascorrere la quarantena e potranno essere visitati dalla Croce Rossa italiana.
Lo prevede un provvedimento firmato dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, su richiesta della ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli.
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