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19.08.2026

Accusa un malore in centro a Catania: poliziotti salvano un 55enne con il defibrillatore

di Redazione | 4 min di lettura

Paura nel centro storico di Catania, un 55enne colto da malore viene soccorso dalla Polizia di Stato

Accusa un malore in centro a Catania: poliziotti salvano un 55enne con il defibrillatore
Indice

Momenti di paura nel centro storico di Catania, dove un uomo di 55 anni ha accusato un improvviso malore mentre visitava la città e si è accasciato a terra.

A prestare i primi soccorsi sono stati gli agenti della Polizia di Stato, impegnati nei servizi di controllo del territorio in una zona particolarmente affollata in questi giorni per la presenza di numerosi turisti, arrivati in città in occasione della settimana di Ferragosto e degli eventi estivi legati alla festa di Sant’Agata.

L’allarme è stato lanciato dai parenti dell’uomo, che si trovavano con lui nei pressi di via Garibaldi e hanno immediatamente chiesto aiuto.

I soccorsi

Gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Catania hanno raggiunto rapidamente il 55enne, intervenendo in attesa dell’arrivo del personale sanitario del 118.

Grazie alla formazione ricevuta per affrontare situazioni di emergenza, i poliziotti hanno avviato le manovre di primo soccorso, iniziando il massaggio cardiaco.

Dopo alcuni minuti, l’uomo ha ripreso conoscenza. La situazione, tuttavia, restava estremamente delicata e si è rivelato fondamentale l’utilizzo del defibrillatore in dotazione agli agenti.

Decisivo il defibrillatore della Polizia

I poliziotti hanno utilizzato il DAE, defibrillatore automatico esterno, contribuendo a mantenere in vita il 55enne fino all’arrivo dell’ambulanza, che ha successivamente provveduto al suo trasferimento in ospedale per le cure necessarie.

Un intervento tempestivo che, in caso di arresto cardiaco improvviso, può fare la differenza e aumentare concretamente le possibilità di sopravvivenza.

Dal 2025 tutte le Volanti di Catania hanno il DAE

Dal marzo 2025, tutte le Volanti della Questura di Catania sono dotate di un defibrillatore grazie a uno specifico progetto dedicato alla formazione degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

L’obiettivo è consentire ai poliziotti di utilizzare correttamente il DAE nelle situazioni di emergenza e intervenire con la massima tempestività in caso di arresto cardiaco.

Il soccorso prestato al 55enne rappresenta un esempio concreto dell’importanza di questa iniziativa.

La scelta di dotare le pattuglie di uno strumento fondamentale per la salvaguardia della vita testimonia la sinergia tra la Polizia di Stato e il sistema dell’emergenza sanitaria territoriale.

“Quel defibrillatore a bordo non è lì per caso”: il progetto del Rotary Catania Sud nato per salvare vite

Un progetto nato con un obiettivo preciso: salvare vite umane. E quando uno dei defibrillatori installati a bordo dei mezzi delle forze di polizia diventa concretamente uno strumento di soccorso, dietro la tempestività degli agenti c’è anche una storia di impegno, raccolta fondi, formazione e collaborazione tra istituzioni e società civile.

A ricordarla è Marco Lombardo, presidente del Rotary Club Catania Sud da luglio 2024 a giugno 2025, periodo durante il quale il Club, in qualità di capofila, ha realizzato il progetto “DOB – Defibrillator on Board”.

Un’iniziativa condivisa anche dal Distretto 2110, dal Rotary Club Passport Mediterranee, dal Rotary Club Bellini e dal Rotaract Catania Sud.

Diciannove defibrillatori sui mezzi delle forze di polizia

Il progetto ha portato all’acquisto di 19 DAE – defibrillatori automatici esterni, destinati a diverse autovetture in dotazione ai corpi di polizia di Catania.

Non soltanto la fornitura delle apparecchiature: l’iniziativa prevede anche la manutenzione dei dispositivi per cinque anni e ha contemplato la formazione degli agenti al loro utilizzo.

Un percorso complesso, come sottolinea Lombardo, che ha richiesto mesi di lavoro e il coinvolgimento delle amministrazioni competenti.

Il Protocollo d’Intesa e la collaborazione con la Questura

Per rendere operativo il progetto è stato formalizzato un Protocollo d’Intesa, realizzato grazie al contributo dell’avvocato Giancarlo Modena e del dottor Fabrizio Vanaria della Polizia di Stato.

Lombardo sottolinea inoltre il ruolo del Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, la cui disponibilità e lungimiranza, evidenzia l’ex presidente del Rotary Catania Sud, hanno reso possibile la concretizzazione dell’iniziativa.

Per reperire le risorse necessarie sono stati organizzati numerosi eventi di raccolta fondi, ai quali ha partecipato la cittadinanza catanese.

Lombardo: “Abbiamo avuto la conferma di aver centrato l’obiettivo”

È proprio la notizia dell’utilizzo del defibrillatore in un intervento a dare oggi un significato ancora più concreto al lavoro svolto.

L’obiettivo del progetto “DOB – Defibrillator on Board” era salvare vite umane e, nel leggere questa notizia, abbiamo avuto la conferma, con grande soddisfazione, di aver centrato pienamente questo obiettivo“, afferma Marco Lombardo.

Nessuna volontà di sottrarre meriti agli agenti intervenuti, precisa, ma l’esigenza di ricordare il percorso che ha permesso di mettere quello strumento a loro disposizione.

Riconosciamo pienamente la bravura, la tempestività e la sensibilità degli agenti intervenuti, ai quali va il nostro sincero apprezzamento. Riteniamo però doveroso ricordare anche l’impegno che, come Rotary Club, abbiamo profuso nel progetto “DOB – Defibrillator on Board”“.

“È stato anche un progetto dei catanesi”

Lombardo allarga infine il riconoscimento alla città, perché una parte fondamentale delle risorse è arrivata proprio dalla partecipazione alle iniziative promosse per finanziare l’acquisto dei dispositivi.

È un impegno che non è stato solo nostro, ma di tutta la cittadinanza catanese, che ha generosamente partecipato ai nostri eventi di raccolta fondi contribuendo a rendere possibile tutto questo“.

Una precisazione che diventa così anche un ringraziamento collettivo: dietro quei 19 defibrillatori ci sono associazioni, istituzioni, forze dell’ordine e cittadini che hanno scelto di investire nella possibilità di intervenire nei minuti decisivi di un’emergenza.

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