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19.08.2026

Mistero sulle opere scomparse dalla chiesa, la scoperta dopo le indagini: erano da anni in un laboratorio

di Redazione | 2 min di lettura

La riconsegna è avvenuta alla presenza dei carabinieri della compagnia di Mistretta

Mistero sulle opere scomparse dalla chiesa, la scoperta dopo le indagini: erano da anni in un laboratorio
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Erano risultate mancanti dalla parrocchia di San Sebastiano di Mistretta, ma non erano state rubate. Dopo una lunga ricostruzione, alcune preziose opere sacre risalenti al Settecento sono state rintracciate in un laboratorio artigianale di Palermo e finalmente restituite alla comunità.

La riconsegna è avvenuta alla presenza dei carabinieri della compagnia di Mistretta e del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo, che hanno affidato nuovamente i manufatti al parroco don Placido Giordano.

Le opere del Settecento risultavano mancanti

Si tratta di due palette di bastoni priorali con l’effigie in rilievo di San Sebastiano Martire e due puntali d’asta raggiati, tutti risalenti al Settecento.

Sono stati recuperati anche elementi di raccordo e pomoli, utilizzati per decorare e collegare le palette alle aste lignee dei bastoni processionali.

La loro assenza era stata scoperta nei primi mesi del 2025 durante un inventario effettuato dal parroco.

Un altro furto aveva fatto scattare le verifiche

Gli accertamenti erano stati avviati dopo un precedente episodio avvenuto nel giugno 2024, quando ignoti avevano portato via dalla chiesa di Santa Maria del Gesù di Mistretta un reliquiario ad ostensorio in argento e rame.

Da quel momento le verifiche sul patrimonio religioso locale avevano fatto emergere anche la mancanza dei manufatti custoditi nella parrocchia di San Sebastiano.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione di Mistretta insieme al Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo.

La pista porta a un laboratorio di Palermo

Gli investigatori sono riusciti a ricostruire una serie di passaggi che sarebbero iniziati verosimilmente nel 2016 e che avevano portato le opere fino al laboratorio di un artigiano palermitano incaricato del restauro.

Gli approfondimenti hanno consentito di chiarire il destino degli oggetti sacri: non sarebbero mai stati trafugati.

I manufatti erano infatti rimasti per anni in giacenza nel laboratorio, senza essere successivamente reclamati.

Il restauratore non risultava tra gli operatori accreditati

Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’artigiano incaricato del restauro non risultava iscritto negli elenchi degli operatori accreditati presso la competente Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali.

La ricostruzione dei diversi passaggi ha comunque permesso di escludere, per queste specifiche opere, l’ipotesi che fossero state sottratte illegalmente dalla chiesa.

Le opere tornano alla comunità di Mistretta

Conclusi gli accertamenti, i manufatti sono stati restituiti alla Confraternita della chiesa di San Sebastiano e alla comunità di Mistretta.

Un ritorno particolarmente significativo per il territorio, che recupera così alcuni esempi della manifattura siciliana settecentesca, legati da secoli alla storia religiosa e alle tradizioni della città.

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