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04.04.2018

Fiori bianchi, fazzoletti in mano e cuore a pezzi: Comiso saluta Carla Barone. Fidanzato ancora ricoverato

di Redazione
Fiori bianchi, fazzoletti in mano e cuore a pezzi: Comiso saluta Carla Barone. Fidanzato ancora ricoverato

COMISO – Una chiesa gremita, quella dei Santi Apostoli di Comiso, tra disperazione, amarezza e rabbia. In un pomeriggio di tristezza si sono svolti i funerali di Carla Barone, morta a seguito di un incidente stradale a Marina di Ragusa lo scorso 2 aprile.

Fiori bianchi, fazzoletti in mano e cuore a pezzi: a celebrare il rito funebre della 26enne di Comiso, è stato il parrocco don Vincenzo Bertino insieme a don Franco Ottone, almeno questo è quanto riportato dal media locale Ragusa H24. Lacrime sante quelle a cui si è fatto riferimento durante l’ultimo saluto a quella ragazza solare e con tanti sogni nel cassetto.

Quanto accaduto quella sera è ancora poco nitido, i dettagli e la ricostruzione della dinamica dell’incidente mortale sono ancora al vaglio degli investigatori. Erano le 21,30 circa quando Carla, insieme al suo fidanzato – che si trova ancora ricoverato nel nosocomio ragusano e non è ancora venuto a conoscenza della morte della sua fidanzata – viaggiavano sulla strada provinciale Marina di Ragusa-Donnalucata.

I due si trovavano a bordo di una moto quando per cause ancora da accertare, il fidanzato, alla guida del mezzo, avrebbe perso il controllo della moto andando a finire rovinosamente sull’asfalto. Per la giovane, nonostante i tempestivi soccorsi, non c’è stato nulla da fare. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118: il cuore di Carla ha cessato di battere subito dopo il sinistro.

Grafica pubblicitaria e da poco impiegata in un’azienda, la 26enne di Comiso, lascia un vuoto enorme ai familiari e a tutte le persone che la conoscevano. Intanto, nelle scorse ore, il sindacalista Antonello Firullo, avrebbe presentato – secondo quanto riportato da RagusaOggi -un esposto in Procura, inviato anche al Prefetto e al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, perché sembrerebbe che la rotatoria nei pressi della quale sarebbe avvenuta la tragedia, fosse priva di illuminazione.