RAGUSA – Era sempre in giro per le strade di Ragusa alla ricerca di auto in sosta che mostravano delle borse o oggetti di valore al suo interno. Trovato l’obiettivo, metteva in atto la sua strategia per trafugare il bottino, forzando la portiera e i finestrini della macchina prescelta per entrare. Nel caso in cui non fosse riuscito nell’intento, con una pietra o altro materiale recuperato in zona distruggeva il finestrino, prelevava la borsa e scappava con la refurtiva. Nulla poteva fare poi la vittima se non accertare il danno e avvisare le forze dell’ordine.
Con questo modus operandi un pluripregiudicato ragusano si è reso responsabile di una serie di furti aggravati ai danni di altrettanti residenti ai quali, oltre alla sottrazione di oggetti di valore in denaro, ha provocato notevoli danni alle loro auto lasciate in sosta sulla pubblica via. Gli episodi, immediatamente denunciati alla Questura di Ragusa, sono stati attentamente analizzati dagli agenti che hanno intuito che, viste le circostanze e le modalità esecutive, potevano essere stati commessi dalla stessa mano.
Grazie a un sistema di videosorveglianza della zona è stato identificato un uomo, travisato, che dopo aver forzato invano la portiera di una utilitaria, con una grossa pietra prelevata da un vicino muro a secco, ha mandato in frantumi il finestrino dell’auto ed è entrato all’interno dell’abitacolo dal quale ha trafugato la borsa lasciata incustodita dalla malcapitata, dandosi a precipitosa fuga.
Così sono state rubate alcune centinaia di euro in contante, oltre ai danni riportati sull’auto.
Nonostante fosse parzialmente travisato, dalla visione delle immagini, i poliziotti hanno riconosciuto il responsabile, già noto per i suoi numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.
L’intuizione è stata confermata da un’altra parte offesa che nella stessa giornata aveva visto materialmente l’uomo agire con le stesse modalità su un’altra autovettura dalla quale ha portato via il portafoglio. Sottoposto a individuazione fotografica, l’uomo individuato è stato riconosciuto dalla vittima. I numerosi elementi raccolti a carico del soggetto sono stati immediatamente trasmessi alla procura della Repubblica portando il titolare delle indagini a formulare la richiesta di misura cautelare nei confronti del responsabile.
Determinanti sono stati i gravi indizi di colpevolezza in merito ai fatti contestati raccolti dagli investigatori che, in relazione alla necessità di impedire la reiterazione dei reati, ha portato il Gip ad accogliere la richiesta e a emettere la misura restrittiva della custodia cautelare a suo carico. Si tratta di Gaetano Catania, 33 anni, ragusano, sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione per una serie di furti aggravati.





