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27.08.2026

Vaccinazioni pediatriche, stretta della Regione Siciliana: centri aperti fino alle 18 e accesso senza prenotazione

di Redazione | 3 min di lettura

Circolare a tutte le Asp per recuperare i bambini tra 0 e 6 anni non in regola. Caruso: "Misure straordinarie, la priorità è la sicurezza dei nostri bambini"

Vaccinazioni pediatriche, stretta della Regione Siciliana: centri aperti fino alle 18 e accesso senza prenotazione
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La Regione Siciliana accelera sulle vaccinazioni pediatriche e mette in campo misure straordinarie per aumentare la copertura tra i bambini da 0 a 6 anni. Centri vaccinali aperti dal lunedì al sabato, accesso diretto anche senza prenotazione, richiamo dei soggetti non in regola e maggiore coinvolgimento dei pediatri di libera scelta sono alcuni degli interventi previsti.

L’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso e il dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo hanno inviato una circolare a tutte le Asp siciliane, alle organizzazioni sindacali dei pediatri di libera scelta e agli Ordini provinciali dei medici.

L’obiettivo è duplice: ampliare l’offerta vaccinale e intensificare i controlli per individuare chi non rispetta gli obblighi previsti dalla legge, imprimendo un’accelerazione alla campagna prima della ripresa delle attività scolastiche.

Caruso: “Quanto accaduto a Palermo impone un’accelerazione”

“Quanto accaduto a Palermo ha posto drammaticamente in evidenza la necessità del rispetto della legge sull’obbligo vaccinale e del calendario regionale vigente – afferma Caruso – al fine di garantire la salute dei bambini, grazie al raggiungimento di efficaci coperture”.

Secondo l’assessore, negli ultimi anni, anche in conseguenza della pandemia da Covid, si è registrata una riduzione dell’accesso alle vaccinazioni, accompagnata da un incremento di alcune malattie prevenibili, come il morbillo.

Da qui la necessità di intervenire prima del ritorno a scuola, aumentando le opportunità per le famiglie di mettersi in regola e contattando direttamente chi risulta in ritardo con le vaccinazioni.

“La priorità è la sicurezza dei nostri bambini“, sottolinea Caruso.

Centri aperti dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 18

La circolare prevede una riorganizzazione significativa dell’offerta. Le Asp, attraverso i rispettivi dipartimenti di prevenzione, dovranno assicurare il corretto approvvigionamento dei vaccini e garantire l’apertura dei centri dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 18, permettendo l’accesso anche senza prenotazione.

Dovrà inoltre essere presente un centro vaccinale in ogni Casa di comunità Hub, sempre con apertura dalle 8 alle 18.

La Regione dispone anche la riapertura degli eventuali centri vaccinali soppressi nel periodo successivo alla pandemia, con il reintegro del personale nel frattempo destinato ad altri servizi.

Qualora le risorse umane non fossero sufficienti, sarà possibile coinvolgere i pediatri di libera scelta.

Richiami d’ufficio per i bambini non in regola

Ai pediatri, nel rispetto della normativa sulla privacy, dovranno essere trasmessi gli elenchi dei bambini tra 0 e 6 anni compiuti che non hanno completato i cicli vaccinali. I medici saranno chiamati a svolgere attività di counseling e a collaborare con le Asp per integrare eventuali recapiti telefonici o indirizzi e-mail mancanti.

Le Aziende sanitarie dovranno inoltre procedere al richiamo d’ufficio dei soggetti non in regola con gli obblighi vaccinali.

In caso di rifiuto, i genitori saranno convocati per un colloquio nel quale verranno fornite ulteriori informazioni sull’importanza della vaccinazione e sui rischi derivanti dalla mancata somministrazione.

A quel punto sarà fissato direttamente un appuntamento per effettuare la dose. In caso di ulteriore inadempimento, la circolare prevede la formale contestazione della violazione dell’obbligo vaccinale e la segnalazione all’autorità giudiziaria competente.

Venerdì si insedia la task force regionale

Un primo bilancio arriverà già venerdì 28 agosto, quando si insedierà la task force regionale istituita dall’assessore Caruso.

Il gruppo di lavoro dovrà fare il punto sul monitoraggio avviato attraverso le Aziende sanitarie provinciali e sull’attuazione delle nuove misure.

La Regione punta così a recuperare rapidamente le coperture vaccinali pediatriche, intervenendo alla vigilia della riapertura delle scuole con un piano che combina maggiore accessibilità ai vaccini, informazione alle famiglie e controlli più stringenti sul rispetto degli obblighi previsti dalla legge.

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