PALERMO – Vigile urbano di origine siciliane si toglie la vita dopo essere stato denunciato sui social.
Il fatto si sarebbe verificato in provincia di Brescia, dove l’uomo svolgeva l’attività di vigile urbano nel comune di Palazzolo sull’Oglio. Qualche giorno prima del tragico evento, il presidente della sezione locale dell’Associazione Nazionale Invalidi Civili, Manzoni aveva denunciato su Facebook che l’uomo aveva lasciato l’auto di servizio su un posto riservato ai disabili.
La vittima, riconosciuta come persona di valore e ligia al dovere, aveva chiesto scusa e pagato una multa che si era dato. Ma tutto questo non sarebbe bastato per placare la gogna mediatica già partita. All’alba di qualche giorno fa, l’uomo avrebbe compiuto il tragico gesto con l’arma di ordinanza. A trovare il corpo privo di vita sarebbe stata l’ex compagna.
Va evidenziato come il post pubblicato da Manzoni non avesse come intenzione quella di sottoporre a un tale dolore una persona, ma al contrario, semplicemente di denunciare un fatto. Tale accusa, infatti, era stata fatta secondo dei criteri etici che rispettavano l’anonimato. La targa della macchina di servizio era stata offuscata, così come era rimasto anonimo il nome dell’agente.
Adesso, però, il presidente dell’Associazione si trova a essere a sua volta vittima di una violenza comunicativa tipica dei nostri tempi, sia online e offline. A lui si imputa la responsabilità della sofferenza dell’agente deceduto.
Si ricorda che sono attivi alcuni numeri verdi a cui chiunque può rivolgersi per ricevere supporto e aiuto psicologico:
Immagine di repertorio