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30.05.2019

Tredici casi di intossicazione da tonno, blitz in un ristorante cinese: sequestrati 250 chili di prodotti

di Redazione
Tredici casi di intossicazione da tonno, blitz in un ristorante cinese: sequestrati 250 chili di prodotti

PALERMO – Continuano i controlli dopo i primi dieci casi di intossicazione da tonno e i successivi tre delle ore scorse, tra le rivendite di prodotti ittici, bancarelle dei mercati rionali e ristoranti della città, per il monitoraggio sul fronte della repressione delle attività illecite sulla filiera della pesca.

Le tredici persone interessate da malesseri tipici da sindrome sgombroide, sono giunti nei Pronto Soccorso degli ospedali del capoluogo siciliano, spiegando di aver acquistato del tonno in mercati dei quartieri di Palermo e che, subito dopo averlo ingerito, avrebbero accusato i primi sintomi.

Potenziati i controlli in mare, sui mezzi di trasporto e nelle attività commerciali, con un nuovo sequestro scattato nella zona nord della città, all’interno di un ristorante cinese e in un laboratorio che si trova in centro. In azione, gli uomini della Guardia Costiera di Palermo che hanno sequestrato complessivamente 350 chili di prodotti, tra gamberi, pesce spada e mazzancolle tropicali.

Il pesce in questione – durante le perquisizioni – è stato trovato senza etichettatura ed era anche privo della documentazione che ne attestasse la tracciabilità.

Soltanto la scorsa settimana sono stati sequestrati oltre 480 chili di tonno rosso. In parte, è stato trovato all’interno di un camion individuato in viale Regione Siciliana: era in cattivo stato di conservazione e destinato alla vendita abusiva.

“Non è a rischio soltanto il tonno – ha spiegato la Guardia Costiera – ma ogni tipo di pesce che viene pescato e poi conservato male prima di essere consumato. Se la catena del freddo viene infatti interrotta, si favorisce la proliferazione batterica. Il tonno è più predisposto e ricordiamo che la cottura può rivelarsi inutile Per essere messo in vendita necessita di opportuni controlli sanitari. Spesso l’apparenza inganna e, nonostante l’aspetto gradevole, il prodotto può essere contaminato. In questo caso il pesce sembra fresco perché conserva il suo colore, ma in realtà contiene istamina, una sostanza che si forma negli organismi quando cominciano a decomporsi e che può causare seri problemi alla salute”.

Immagine di repertorio

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