PALERMO – Nuove indiscrezioni sulla tragedia al Rally Targa Florio, avvenuta stamattina intorno alle 12,30.
Secondo i documenti della gara, infatti, il primo pilota avrebbe dovuto essere la figlia di Amendolia, Gemma. Non si è ancora in grado di dire se in effetti, al momento dell’impatto, al volante ci fosse lei o il padre. Pare però che la 27enne, rimasta gravemente ferita nell’incidente, abbia chiesto al padre di guidare al posto suo, a causa del nevischio che la intimoriva; nevischio che poi, probabilmente, è stata una delle cause dello sbandamento.
Cerchiamo ora di capire chi sono i due uomini che oggi hanno perso la vita in questo tragico incidente.
Il 52enne Mauro Amendolia, come riportato da blogsicilia.it, viveva a Messina con la famiglia, era un perito assicurativo e consulente di infortunistica stradale, con una sfrenata passione per i motori, passione che aveva passato ad entrambe le figlie. Infatti, sempre secondo indiscrezioni, prive però di alcuna ufficialità, sarebbe dovuta essere Valentina, sorella di Gemma, a gareggiare ma poi avrebbe deciso di cedere il posto al padre.
Giuseppe Laganà invece, 56 anni, nato e residente a Lentini era operaio a Catania. Anche lui appassionatissimo di motori e gare, ed in particolare di Valentino Rossi, di cui era fan, aveva già partecipato l’anno scorso al Targa Florio, sempre come commissario di percorso.
Padre di due figli ed estremamente religioso era amatissimo in tutta Lentini dove, appena appresa la notizia della tragica scomparsa, da tutti i concittadini sono state espresse solo belle parole per il sempre sorridente Giuseppe, per tutti Pippo.



