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17.11.2017

Succede a Palermo e provincia: 17 novembre POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Palermo e provincia: 17 novembre POMERIGGIO

PALERMO – Ecco le operazioni condotte da carabinieri e polizia a Palermo e provincia:

  • Agenti della Polizia di Stato, appartenenti all’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, stanotte, hanno sventato un furto notturno e arrestato una banda di ladri, pronti a svaligiare uno o più box condominiali di via Sciuti. Dai padiglioni dello Zen, in quattro erano giunti in via Sciuti con un grosso furgone e con il mezzo avevano raggiunto la vasta area sottostante un condominio. La presenza, di notte, di quattro giovani vestiti di scuro e incappucciati ha allarmato alcuni residenti che hanno chiamato la polizia. La centrale operativa ha scelto di far convergere nella zona di via Sciuti numerosi equipaggi. La strategia ha ripagato: quando il primo equipaggio è giunto nel box, i quattro malviventi hanno velocemente scavalcato un muro di cinta e hanno inscenato una fuga improvvisata sui tetti di altre costruzioni. Ogni via del circondario era stata, però, saggiamente presidiata dagli equipaggi della polizia: la rocambolesca fuga dei complici si è, così, conclusa all’interno di un’area recintata di una villetta; lì i malviventi sono stati bloccati e arrestati. I quattro erano già riusciti a entrar in un box, “condiviso” da più affittuari, dal quale avevano sottratto una moto (BMW) e un ciclomotore Piaggio. Il primo addirittura era già caricato su un furgone acceso e col portellone aperto in prossimità del garage. I mezzi sono stati restituiti ai legittimi proprietari mentre i quattro sono stati arrestati. Il provvedimento è stato convalidato dall’autorità giudiziaria;
  • I militari dell’Arma hanno intensificato le verifiche sul territorio del quartiere di Borgo Nuovo. Dopo aver effettuato numerose perquisizioni domiciliari, i carabinieri della stazione locale hanno arrestato Alessio Trauto, nato a Palermo, 20enne, lì residente, in esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, emessa dal gip al tribunale di Palermo. L’autorità giudiziaria ha emesso il provvedimento in seguito alle segnalazioni dei carabinieri poiché il giovane, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per reati inerenti gli stupefacenti, in più circostanze, ha violato le prescrizioni. In particolare, a seguito della perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno ritrovato 30 grammi di hashish, suddivisi in diverse dosi. L’arrestato è stato condotto al carcere “Pagliarelli”;

    Alessio Tramuto, 20enne

     

  • È il frutto dell’attività di controllo del territorio e dei servizi di prevenzione anticrimine disposti nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a seguito di quanto accaduto la notte dello scorso 14 novembre. L’immediata risposta dell’arma alla richiesta di sicurezza e legalità, ha inflitto un duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti. Gli uomini della compagnia di Palermo San Lorenzo, che stanno battendo palmo a palmo il quartiere, hanno notato un uomo in sella a uno scooter Honda Sh 300, che dopo essersi accorto della loro presenza, ha tentato di allontanarsi velocemente sfruttando il traffico cittadino. L’uomo, fermato dopo un breve inseguimento, è immediatamente apparso preoccupato e inspiegabilmente agitato per via del controllo. I militari hanno così deciso di perquisire il motociclo, ritrovando nel bauletto, avvolti in una busta di plastica, 100 panetti di hashish ognuno del peso di circa 100 grammi. Il palermitano su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e condotto al carcere “Pagliarelli” di Palermo. In seguito all’udienza di convalida, il giudice ha disposto per l’arresto il carcere. I carabinieri sono impegnati nell’identificazione del destinatario dello stupefacente, che immesso sul mercato, avrebbe fruttato centinaia di migliaia di euro;
  • Oggi, in occasione della ricorrenza del 31° anniversario dell’omicidio del car. aus – in congedo- Rosario Pietro Giaccone medaglia d’oro al valor civile, ha avuto luogo alle ore 09,00 la cerimonia nel cimitero di Monreale. Dinanzi ai familiari, all’Arcivescovo Vicario di Monreale, Mons. Dolce, al Comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale Tenente Colonnello Luigi De Simone, al Sindaco Avv. Pietro Capizzi e alle autorità civili e militari presenti, si è svolta la commemorazione del decorato. Ucciso il 17 novembre 1986 dalla mafia per rappresaglia, in ragione del servizio prestato nell’arma dei carabinieri, il 17 giugno 1980, si era trovato in un conflitto a fuoco con una banda che aveva assaltato la cassa del mercato ortofrutticolo mente svolgeva servizio come carabiniere ausiliario alla Stazione di Palermo Falde, durante il quale morì Aurelio Bonanno, nipote di Armando Bonanno. Sei anni dopo, il 17 novembre 1986, mentre era alla guida dell’auto, in via Giuseppe Verga, nel quartiere Albergheria, viene avvicinato da tre killers che lo uccidono con oltre 15 colpi di pistola. Nel 1993 la Corte di Assise di Palermo ha confermato che l’omicidio è stato commesso per vendicare la morte del giovane Bonanno;

  • Oggi, ricorre l’ anniversario della morte del maresciallo Aiello Antonino, vittima del dovere. Dinanzi ai familiari, al comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, Colonnello Antonio Di Stasio, è stato deposto un cuscino di fiori ai piedi della tomba del Maresciallo e ne è seguita la funzione eucaristica nella chiesa Maria SS Immacolata (anime Sante) celebrata dal Parroco Giovanni Basile. Il militare, durante la missione di pace Msu, è rimasto vittima di un incidente stradale in Bosnia Erzegovina il 17 novembre 2005. Il Colonnello Di Stasio ha ricordato che l’Arma non dimentica: “È necessario improntare il nostro quotidiano impegno, ispirandosi a questi nobili esempi”.  

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