PALERMO – È finito con un arresto il tentativo di furto in abitazione messo in atto in via Pitrè, a Palermo. I militari del Nucleo Radiomobile hanno bloccato un 41enne di origine tunisina, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di tentato furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L’intervento è stato attivato dopo una chiamata al 112 da parte di alcuni residenti di una palazzina di sei piani. I condomini avevano segnalato la presenza di due uomini che si arrampicavano sull’impalcatura esterna dello stabile, sfruttando i lavori in corso per tentare di accedere agli appartamenti.
All’arrivo delle pattuglie dell’Arma dei carabinieri, i due sospetti hanno tentato la fuga salendo verso i piani superiori attraverso i ponteggi. Durante la corsa avrebbero lanciato secchi di vernice e materiale di risulta contro i militari per rallentarne l’azione.
L’inseguimento si è concluso sul terrazzo dell’edificio, dove uno dei due uomini avrebbe reagito con violenza, cercando di colpire i carabinieri con un oggetto contundente.
Per contenere l’aggressione e operare in sicurezza, un militare ha utilizzato lo spray urticante in dotazione, mentre un secondo ha fatto ricorso al taser, riuscendo a immobilizzare il 41enne.
Il presunto complice è invece riuscito, almeno per il momento, a far perdere le proprie tracce. Sono in corso accertamenti per risalire alla sua identità.
L’arrestato, che sarebbe stato in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol, è stato condotto nel carcere “Pagliarelli” di Palermo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la posizione dell’indagato sarà valutata nel corso del procedimento e definita solo con eventuale sentenza definitiva di condanna.