In corso le indagini per risalire agli autori degli altri due colpi
La dinamica ormai la conosciamo, purtroppo, abbastanza bene. Una vetrina distrutta per far irruzione all’interno di un negozio/locale e rubare. Quello registrato stanotte è il terzo episodio consecutivo che si verifica a Palermo.
Stavolta la refurtiva consiste in undici bottiglie di alcolici, per un valore complessivo di duecento euro. I carabinieri però sono riusciti a fermare il responsabile, ovvero un 40enne con gravi problemi di tossicodipendenza.
Questo primo arresto, può porre finalmente fine alla serie di furti con “spaccata” che nell’ultimo periodo stanno colpendo e segnando sempre più spesso la città di Palermo.
L’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma poco dopo aver forzato l’ingresso del bar New Crystal, in via Giuseppe Sciuti.
Secondo una prima ricostruzione, aveva infranto il vetro della porta per introdursi nel locale e portar via della merce, consistente in un bottino di svariati alcolici in bottiglia.
Un colpo, dunque, da poche centinaia di euro, ma che quantificando il danno, sale notevolmente. Al conto infatti bisogna aggiungere il costo per riparare la vetrata.
Solitamente infatti, si tratta di una spesa che, in casi come questo, finisce per essere superiore a quella della merce sottratta, gravando sui titolari dell’attività, già colpiti dall’irruzione.
Sul posto sono prontamente giunti e intervenuti i carabinieri, riuscendo a fermare l’uomo, e interrompendo così quello che poteva trasformarsi nell’ennesimo colpo messo a segno in città.
L’arresto arriva in un momento particolarmente “delicato” per il centro cittadino. Quella ai danni del bar New Crystal infatti, è la terza “spaccata” registrata a Palermo in altrettante notti consecutive.
Gli investigatori stanno ancora lavorando per far luce sui due episodi precedenti, che hanno preso di mira l’attività “Zangaloro” e il locale “Con mollica o senza“, quest’ultimo in via Isidoro La Lumia, aperto da appena 48 ore.
Rimangono dunque ancora aperte le indagini su questi due casi, senza che al momento siano emersi elementi sufficienti, utili ad identificare i responsabili. Il modus operandi resta però sempre lo stesso, ed equivale al denominatore comune che lega insieme tutti e tre gli episodi.
Le Forze dell’Ordine hanno intensificato i controlli in diverse zone della città, nel tentativo di arginare un fenomeno che negli ultimi anni ha interessato più volte gli esercizi commerciali del centro storico e delle vie limitrofe.