Danneggiati i pannelli nel piazzale Beato Giuseppe Puglisi
Avrebbe preso ripetutamente a calci due pannelli dedicati alla visita di Papa Francesco a Palermo, ma poco dopo è stato individuato dai carabinieri. Durante il controllo, inoltre, il giovane sarebbe stato trovato in possesso di un coltello a serramanico.
Un minorenne palermitano è stato così denunciato in stato di libertà per danneggiamento e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
L’episodio si è verificato nel piazzale “Beato Giuseppe Puglisi”, dove si trovano alcuni pannelli che ricordano la visita compiuta nel 2018 da Papa Francesco alla Casa Museo dedicata a don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia.
Secondo quanto ricostruito, il ragazzo avrebbe colpito più volte con dei calci due delle installazioni, danneggiandole.
Poco dopo sono intervenuti i carabinieri della stazione Palermo Brancaccio, che sono riusciti a individuare e identificare il minorenne.
Gli accertamenti dei militari non si sono fermati al presunto danneggiamento. Durante il controllo, infatti, il giovane sarebbe stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con una lama lunga 7 centimetri.
Una circostanza che ha determinato un’ulteriore contestazione nei confronti del minorenne, successivamente deferito all’Autorità Giudiziaria.
Dalle verifiche è emerso inoltre che il ragazzo stava utilizzando una bicicletta elettrica modificata, per la cui conduzione sarebbe stata necessaria una patente di guida che il minorenne non possedeva.
Il mezzo è stato quindi sottoposto a fermo amministrativo.
A carico dei genitori è stata invece elevata una sanzione amministrativa per la mancata copertura assicurativa del veicolo.
Al termine degli accertamenti, il giovane è stato denunciato in stato di libertà con le ipotesi di reato di danneggiamento e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
La vicenda si inserisce nelle attività di controllo del territorio e di tutela dei luoghi di particolare valore simbolico e storico per la comunità.
Il minorenne è allo stato indiziato dei reati contestati e la sua posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso del procedimento. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.