Necessario l'intervento delle autorità per sedare un'aggressione, causata da una lite sulla viabilità stradale, e una rapina segnalata al numero unico di emergenza 112
Proseguono le operazioni di controllo del territorio all’interno del comune di Palermo, condotte dai carabinieri del nucleo radiomobile. Stavolta il bilancio ammonta a tre arresti, segno di una lotta sempre contrastante ai fenomeni d’illegalità per garantire la sicurezza stradale e la tutela delle attività commerciali.
Nello specifico il primo episodio si è svolto nei pressi del centro cittadino, tra via Roma e via Cavour, in seguito ad una mancata precedenza. Sarebbe infatti nata così una violenta lite, per motivi futili di viabilità, tra un 23enne palermitano su un motociclo e un automobilista 54enne di Torino.
Durante la discussione, infatti, il giovane avrebbe colpito con violenza l’automobilista servendosi del proprio casco. La vittima, una volta soccorsa, è stata poi trasportata all’Ospedale Civico, dove è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni. L’aggressore, invece, è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di lesioni personali su convalida del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo. Nei confronti del giovane è quindi scattata la misura cautelare dell’obbligo di dimora.
Parallelamente, poi, l’intervento dei carabinieri è stato necessario anche all’interno di una struttura commerciale, in seguito ad una segnalazione pervenuta al 112. L’allarme infatti sarebbe stato causato da due giovani tunisini pregiudicati, 20 e 22 anni, notati dalle telecamere della vigilanza interna mentre si atteggiavano con sospetto tra le corsie.
I due avrebbero infatti forzato i sistemi anti-taccheggio, appropriandosi di due bottiglie di liquore e una confezione di calzini. Una volta scoperti, poi, hanno tentato di darsi alla fuga spintonando l’addetto alla sicurezza e rendendo necessario l’intervento dell’equipaggio del nucleo radiomobile. Una volta fermati, quindi, la perquisizione ha permesso di rinvenire non solo la merce rubata ma anche una maglietta e una pinza con le etichette ancora attaccate.
A convalidare entrambi gli arresti, per rapina impropria, il Gip del Tribunale di Palermo. Dopo l’udienza di convalida, poi, l’autorità giudiziaria ha emesso il trasferimento dei due indagati alla casa circondariale Pagliarelli.