PALERMO – Fu privato di mezzo polmone malgrado fosse sano. Protagonista di questa storia è Vincenzo La Fata, 61 anni, impiegato della Regione Siciliana, al quale fu diagnosticato erroneamente un tumore, motivo per cui adesso sono indagate due anatomopatologhe dell’Istituto Mediterraneo Trapianti di Palermo, G.C., 37 anni, e R.L., 47 anni, sono indagate per lesioni personali colpose in concorso.
Il processo si terrà il 21 gennaio del prossimo anno davanti alla seconda sezione monocratica del Tribunale di Palermo. La Fata fu ricoverato dopo aver effettuato degli esami di controllo e la diagnosi parlò precisamente di un adenocarcinoma polmonare, che portò all’intervento chirurgico.
Subito dopo l’intervento si è capito che si trattava di una tubercolosi che l’uomo aveva contratto quando era bambino, così l’analisi del malore fu corretta e La Fata querelò le due dottoresse che adesso sono indagate.