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16.03.2023

Ex carabiniere stuprò una studentessa nell’androne di casa: confermata condanna dalla Cassazione

di Redazione | 3 min di lettura
Ex carabiniere stuprò una studentessa nell’androne di casa: confermata condanna dalla Cassazione
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PALERMO – I giudici della Corte di Cassazione hanno confermato la condanna a 4 anni per Pietro Costa, un ex carabiniere di Palermo, accusato insieme ad un altro ex carabiniere di aver violentato due studentesse statunitensi di 21 anni a Firenze nel settembre del 2017. Le due donne erano state portate a casa con un’auto di servizio e successivamente stuprate.

Inizialmente, in primo grado, Costa era stato condannato a 5 anni e mezzo, ma poi la Corte d’Appello di Firenze ha ridotto la sua condanna a 4 anni.

L’altro ex carabiniere coinvolto, Marco Camuffo, aveva scelto il rito abbreviato e quindi è stato processato separatamente, ed è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione a una pena di 4 anni e 4 mesi nel mese di aprile dello scorso anno.

Le due studentesse avevano raccontato di aver incontrato i due ex carabinieri in una discoteca di Firenze nella zona di piazzale Michelangelo e di essere state successivamente accompagnate a casa con un’auto di servizio. Quando sono arrivate a destinazione, le due ragazze erano ubriache e i due militari avevano approfittato della situazione per violentarle nell’androne del palazzo.

Durante l’indagine vennero trovate tracce di sperma dei due imputati sui vestiti delle due giovani straniere. Inizialmente, i due carabinieri avevano ammesso di aver avuto rapporti sessuali con le studentesse, ma avevano sostenuto che questi fossero stati consensuali.

Tuttavia, questa tesi è stata respinta dai giudici fin dal primo grado di giudizio, che hanno condannato i due ex carabinieri – ormai fuori dall’Arma – per violenza sessuale.

Altro caso di violenza sessuale a Palermo

È stato individuato e arrestato l’uomo presunto responsabile di lesioni personali e violenza sessuale a carico di una studentessa tedesca a Palermo.

L’uomo, L.M.G. di 22 anni, è un pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, nelle prime ore di oggi, la Polizia di Stato ha eseguito l’arresto, su disposizione della locale Procura della Repubblica, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo.

Le indagini sono state intraprese dalla Squadra Mobile di Palermo, seguendo le direttive dettate dalla Procura della Repubblica del Capoluogo, la notte dello scorso 29 luglio, quando gli agenti sono intervenuti in via Polara nel quartiere “Noce“, in quanto è stata segnalata una ragazza che chiedeva aiuto.

La giovane studentessa tedesca, residente in quella zona perché impegnata nel progetto universitario europeo “Erasmus“, ha raccontato agli operatori una prima rappresentazione di quanto accaduto, e ha riferito di essere vittima dell’aggressione di uno sconosciuto che l’ha sorpresa lungo la strada che percorreva per tornare a casa.

Stando al racconto della vittima, l’uomo l’ha spintonata facendola cadere a terra, immobilizzata e infine costretta a subire atti sessuali.

È stata, dopo la prima dichiarazione, accompagnata nell’ospedale più vicino per ricevere un primo soccorso medico. Quanto raccontato è stato ripreso e registrato da una serie di impianti di video sorveglianza presenti nella zona dove la violenza è stata consumata. I video sono stati prontamente acquisiti dal personale della Squadra Mobile.

L’analisi sistematica e complessiva delle registrazioni acquisite agli atti di indagine ha permesso di raccogliere una serie di elementi, che hanno permesso di individuare il presunto violentatore.

Gli elementi indizianti emersi dalle indagini hanno indotto l’autorità giudiziaria a emettere un ordine di cattura a carico del predetto, che è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile e condotto nel carcere “Pagliarelli Lo Russo” di Palermo.

Il quadro probatorio restituisce al momento i gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, mentre gli aspetti configuranti la responsabilità saranno definiti nelle sedi processuali.

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