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24.04.2019

Blutec, Musumeci incontra i sindacati: “Futuro dei lavoratori non può essere messo in discussione”

di Redazione
Blutec, Musumeci incontra i sindacati: “Futuro dei lavoratori non può essere messo in discussione”

PALERMO – Nello Musumeci ha incontrato questa mattina a a Palazzo d’Orleans, a Palermo, Roberto Mastrosimone, Ludovico Guercio e Vincenzo Comella, rappresentanti sindacali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm, al culmine della protesta, iniziata mesi fa, dei lavoratori Blutec di Termini Imerese.

“Non è più tempo di rinvii – ha detto il presidente della Regione Siciliana – serve piena chiarezza sulla vicenda che riguarda Termini Imerese, sui lavoratori dell’ex stabilimento Fiat e dell’indotto e sulle prospettive di rilancio di un’area dalle grandi potenzialità. La Regione continuerà a esercitare la massima pressione politica sul Governo nazionale affinché si adottino i dovuti provvedimenti e si avvii, allo stesso tempo, una interlocuzione con Fca perché ritorni al tavolo delle trattative”.

Tra i vari aspetti trattati nel corso della riunione, la proroga degli ammortizzatori sociali e degli strumenti di assistenza previsti, che scadono a fine giugno e sulla loro estensione ai 62 lavoratori rimasti senza alcuna copertura. Al centro della discussione anche i riflessi della vicenda giudiziaria che interessa il gruppo Blutec, la società che aveva rilevato lo stabilimento per rilanciarlo, i cui vertici sono sotto inchiesta.

Il futuro di Termini Imerese, secondo Musumeci, non può dipendere dal pronunciamento dei giudici. Oggi stesso il presidente della Regione Siciliana ha chiesto informazioni al Ministero del Lavoro per sapere se esistono ostacoli di tipo burocratico sulla proroga della cassa integrazione per tutti i lavoratori sino al 31 dicembre. Analoga richiesta sarà fatta al dicastero dello Sviluppo economico sulle possibili ipotesi per la re-industrializzazione di un’area che, proprio per la presenza di infrastrutture importanti, può riscuotere grande interesse. “Certamente – ha concluso – il futuro dei lavoratori, per il loro patrimonio di competenze e di professionalità acquisite, non può essere messo in discussione”.

Immagine di repertorio