Amato: "Ogni denuncia ha diritto di essere esaminata e sarà la magistratura ad accertare se vi siano state responsabilità nell'assistenza prestata alla bambina"
La magistratura dovrà fare luce su eventuali responsabilità nell’assistenza prestata alla bambina di 4 anni morta di difterite a Palermo, ma nella ricostruzione della vicenda non può essere trascurato il ruolo della prevenzione attraverso la vaccinazione.
A intervenire è Toti Amato, presidente dell’Ordine dei medici di Palermo e componente del direttivo nazionale della Fnomceo, dopo la denuncia presentata dai genitori della piccola nei confronti delle tre strutture ospedaliere che l’hanno avuta in cura.
Amato sottolinea che “ogni denuncia ha diritto di essere esaminata” e che spetterà alla magistratura stabilire se, nel percorso sanitario della bambina, siano state commesse eventuali responsabilità.
Allo stesso tempo, però, il presidente dell’Ordine dei medici richiama l’attenzione su un aspetto che considera centrale: la difterite è una patologia prevenibile attraverso la vaccinazione.
Secondo Amato, nell’analisi di una vicenda clinica tanto grave non sarebbe corretto relegare la prevenzione a un ruolo secondario.
Il presidente mette inoltre in guardia dal rischio di alimentare una medicina difensiva, con professionisti sanitari chiamati sempre più spesso a giustificare il proprio operato nelle aule giudiziarie, mentre parallelamente aumentano diffidenza e rifiuto nei confronti di vaccinazioni in grado di prevenire malattie potenzialmente molto gravi.
“I medici devono naturalmente rispondere delle proprie scelte”, chiarisce Amato, precisando però che l’eventuale attribuzione delle responsabilità deve tenere conto di tutti gli elementi che hanno inciso sull’evoluzione della malattia.
Sul caso è arrivata anche la conferma dell’Istituto superiore di sanità, che nei campioni prelevati dalla bambina ha riscontrato la presenza del Corynebacterium diphtheriae e del gene della tossina responsabile della forma respiratoria della difterite.
Un elemento dal quale, secondo Amato, occorre ripartire per rilanciare il tema della prevenzione.
Per il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, una delle priorità è ora contrastare la disinformazione e ricostruire la fiducia nei vaccini.
Vaccinare un bambino, sostiene Amato, significa ridurre concretamente il rischio che malattie prevenibili possano evolvere in forme severe, provocare complicanze o lasciare conseguenze irreversibili.
“Quando esiste uno strumento efficace per proteggere la salute e la vita dei più piccoli, rinunciarvi non è una scelta priva di conseguenze”, conclude.
Fonte foto Ansa Sicilia