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21.08.2026

Bimba morta a Palermo per sospetta difterite, la madre: “Medici incompetenti”

di Redazione | 3 min di lettura

Aumentate del 10% le vaccinazioni con esavalente

Bimba morta a Palermo per sospetta difterite, la madre: “Medici incompetenti”
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“Il dolore è mio e solo mio ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici incompetenti“. A scriverlo in un post su Facebook è la madre della bambina di 4 anni morta a Palermo per un sospetto caso di difterite.

Le parole della madre della bimba morta Palermo per sospetta difterite

Nel post la donna afferma che “medici incompetenti hanno sottovalutato il caso di mia figlia, quando è stata portata diverse volte al pronto soccorso“. E aggiunge: “Noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite” come “la causa della morte di mia figlia”, anche se, ha aggiunto, “ancora nulla è confermato, è un sospetto difterite”.

Nel post la madre della piccola Anna Rosa critica anche i media che hanno “scritto e detto alcune cose solo per fare like sul caso di mia figlia”.

Poi prosegue: “Ci sono delle indagini in corso, di certo non contro noi genitori“, e “adesso non sto qui a perdere tempo con certa gentaglia perché il dolore è mio e solo mio ma vi auguro di non avere a che fare mai e dico mai con medici incompetenti che hanno sottovalutato mia figlia”.

“Ci sono carte che parlano, non stupide bocche”, è un altro passaggio. Infine, l’appello a “fare silenzio“. “Vi auguro – conclude il post – di non avere a che fare mai con i medici che hanno distrutto la vita di mia figlia e quella di noi genitori“.

La situazione clinica del cuginetto ricoverato

“Il cuginetto di 4 anni della bimba morta per sospetta difterite sta discretamente, nel senso che ha la febbre e ha un po’ di mal di gola, di placche, insomma nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica“.

“Aspettiamo domani per avere notizie certe visto che abbiamo già fatto il tampone, ma servono 48 ore perché diventi attendibile. Il piccolo è ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche. In ogni caso siamo tranquilli perché è vaccinato, e la malattia non può evolversi in forme gravi“.

Il commento del direttore sanitario dell’azienda sanitaria Civico, Domenico Cipolla

Lo dice il direttore sanitario dell’azienda sanitaria Civico, Domenico Cipolla sulle condizioni del parente della bimba morta per sospetta difterite all’ospedale dei Bambini.

“I genitori e la famiglia allargata hanno fatto la profilassi antibiotica, e tutti si stanno vaccinando – aggiunge – Quindi penso che i casi diciamo mortali non ne abbiamo più per fortuna, però dobbiamo capire e controllare.

“Anche l’Asp sta facendo il lavoro per controllare comunque la diffusione e ci potrebbero essere dei portatori sani, naturalmente, una volta che il batterio circola“.

“La bambina è morta per l’effetto delle tossine, come se si fosse avvelenata, perché questo batterio produce delle tossine molto gravi. Le tossine sono sostanze proteiche che rimangono all’interno dell’organismo, non c’è pericolo di contagio”.

Aumentate del 10% le vaccinazioni con esavalente

Tra ieri e oggi, dopo la notizia della morte di una bambina di 4 anni per sospetta difterite, sono aumentate le vaccinazioni esavalenti nei centri vaccinali di Palermo. La notizia trapela da ambienti sanitari.

Nelle prossime ore, secondo le stime, l’incremento potrebbe arrivare anche al 10%, ciò significa che la tragica scomparsa della bambina sta spingendo le famiglie palermitane a vaccinarsi con il siero esavalente (difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b), che interessa anche gli adulti con i richiami dopo i dieci anni.

Nel frattempo, l’Asp di Palermo è alla ricerca del paziente zero, e per questo ha fatto scattare immediatamente l’indagine epidemiologica che servirà anche a stabilire tutti i contatti che ha avuto la famiglia con parenti e amici, per innescare la profilassi con gli antibiotici, cosa già inviata tra i medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno avuto contatti con la piccola paziente.

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