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19.07.2019

Ben 17 morti in 4 mesi nei cantieri siciliani: Cisl minaccia di marciare con la fascia nera al braccio

di Redazione
Ben 17 morti in 4 mesi nei cantieri siciliani: Cisl minaccia di marciare con la fascia nera al braccio

PALERMO – Minacciano di marciare con la fascia nera al braccio gli edili Cisl. E di segnare a lutto, con un nastro nero, i cantieri siciliani che in questi mesi hanno visto morire lavoratori, ben 17 tra gennaio e aprile di quest’anno, per carenze sul fronte della sicurezza e delle garanzie di legalità.

“Perché sicurezza e legalità sono due facce della stessa medaglia – affermano i segretari Sebastiano Cappuccio e Paolo D’Ancae il miglior modo per onorare la memoria dei morti per mano mafiosa è dare concretezza, sempre, alla cultura e alla pratica della legalità. A cominciare dai luoghi di lavoro”.

Così, scrivono Cisl e Filca siciliane. “Ci auguriamo che entro questo mese parta il tavolo tecnico Governo regionale-parti sociali sui temi del rilancio delle opere pubbliche e private e della pratica della sicurezza nei cantieri, per il quale l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone ha dichiarato la disponibilità”.

Ma se alle parole non seguiranno fatti, a settembre, annuncia il sindacato, scatterà la mobilitazione “con la fascia nera del lutto al braccio. Per dire no alle morti bianche. E alle vittime gratuite del dovere. Al momento sono 268 in Sicilia le opere bloccate o in difficoltà a vario titolo per un valore di 4,7 miliardi”.

E quanto alle strade provinciali, complessivamente nelle nove province dell’Isola si estendono per 14,717 chilometri, gran parte dei quali versano in condizioni precarie e di dissesto. Vanno restituite alla piena fruizione “ma non al prezzo della vita di chi nei cantieri ci lavora”.

Immagine di repertorio