PALERMO – “L’assistenza di base agli alunni disabili, come recitano la legge 104 del 1992 e la nota del Miur n. 3390 del 30 novembre 2001, è condizione fondamentale del processo di integrazione scolastica e del rispetto del diritto allo studio costituzionalmente garantito per tutti i nostri ragazzi disabili. L’applicare in maniera corretta tale assioma permette ai nostri ragazzi disabili di sentirsi parte integrante della nostra società e soggetti attivi della sua crescita sociale ed economica. Purtroppo l’ex provincia di Palermo, oggi città metropolitana, che deve garantire l’erogazione del servizio per i ragazzi disabili delle scuole superiori di secondo grado, ha deciso di gestire il servizio appaltandolo a delle cooperative“.
Questa è la denuncia del Sinalp Sicilia riguardo alla mancata assunzione di tutti gli operatori storici che operano come Assistenti Igienico Personale da parte delle cooperative che attualmente si sono aggiudicate questo servizio. La città metropolitana, secondo il sindacato, ha la colpa del mancato controllo e della mancata assunzione di tutti i lavoratori interessati del comparto. Questa superficialità operativa ha di fatto creato cittadini di serie A e cittadini di serie B. Oggi nelle scuole superiori di secondo grado, presenti nel territorio della città metropolitana di Palermo, ci vogliono almeno 275 assistenti per assicurare a tutti i disabili il diritto costituzionalmente garantito alla inclusione sociale.
A oggi le cooperative aggiudicatarie dell’appalto hanno assunto appena 103 lavoratori del comparto costringendo i dirigenti scolastici a inventarsi queste figure professionali con l’utilizzo dei collaboratori scolastici statali formati con dei corsi di appena 30 ore. Chiaramente queste figure, rendendosi conto dell’ambiguità del nuovo ruolo che gli è stato affibbiato “obtorto collo”, si oppongono per non venire meno al loro ruolo, normato dal loro contratto di assunzione.

La Legge Regionale Siciliana 15/04, ha assegnato il compito di Assistenza Igienico Personale ai Comuni e alle ex provincie e quindi non è vero che il Decreto sull’inclusione scolastica abbia trasferito questo compito ai collaboratori scolastici. Il Decreto del Presidente della Repubblica 616/77, la Legge Quadro sulla Disabilità 104/92, il Decreto Legislativo 112/98, , la Legge 328 del 2000, l’Intesa Stato-Regioni del 20 marzo 2008 regolano il diritto dei cittadini disabili allo studio e all’integrazione scolastica e il diritto al lavoro degli gli assistenti igienico personale che non potranno mai essere i collaboratori scolastici dipendenti dello Stato.
Il Sinalp Sicilia, con la messa in mora della ex Provincia di Palermo, chiede alle istituzioni interessate e chiamate in causa di intervenire per dare risposte concrete ai ragazzi disabili e ai lavoratori del comparto assistenti igienico personale. Qui è possibile vedere la diffida e messa in mora degli assistenti igienico personale.