PALERMO – Misure antiterrorismo attuate in Sicilia dove si prova, in qualche maniera, ad aumentare la sicurezza di strade e piazze a rischio posizionando blocchi in cemento, posti a distanza ravvicinata l’uno dall’altro, per impedire che un mezzo pesante possa lanciarsi a tutta velocità contro i pedoni. Ma non è finita qui, a cercare di tutelare l’incolumità dei cittadini ci sono anche i furgoni della polizia messi di traverso a sbarrare le strade.
Nella maggior parte dei casi, tuttavia, le misure di sicurezza non sono permanenti, ma vengono adottate soltanto in particolari occasioni in cui sono previste elevate concentrazioni di persone.
A Palermo, per esempio, i blocchi in cemento sono stati collocati in corso Vittorio Emanuele vicino alla Cattedrale e ai Quattro Canti; a Messina i mezzi delle forze d’ordine sono stati posizionati di traverso in occasione della storica processione della Vara; a Catania, per la tradizionale festa di Sant’Agata, di cui ogni 17 agosto si festeggia la Traslazione delle Sacre Reliquie nella città etnea, sono stati stanziati controlli a tappeto con i metal detector nei luoghi visitati dai tantissimi fedeli.
A Trapani, in corso Garibaldi, strada tradizionalmente frequentata per le passeggiate, ci sono alcuni grandi blocchi in cemento sistemati già dal 2005, l’anno in cui l’America’s Cup di vela fece tappa a in città. Ad Agrigento, tuttavia, non esistono blocchi di cemento a impedire l’accesso nelle strada più frequentate.
Foto Giornale di Sicilia