Alberi tagliati in piena nidificazione, scatta la diffida per il Comune di Palermo: “Così si distruggono nidi e ambiente”

Alberi tagliati in piena nidificazione, scatta la diffida per il Comune di Palermo: “Così si distruggono nidi e ambiente”

PALERMO – Potature e abbattimenti di alberi nel periodo più delicato per la fauna: è questa la denuncia della LIPU, che ha formalmente diffidato il Comune di Palermo chiedendo lo stop immediato degli interventi sul verde urbano.

Secondo l’associazione, i lavori in corso in diverse zone della città rischiano di compromettere habitat fondamentali per numerose specie di uccelli.

Le zone interessate

Le segnalazioni raccolte riguardano vari punti del capoluogo, tra cui:

  • via XX Settembre
  • via Isonzo
  • via Principe di Belmonte

Qui sarebbero già stati effettuati o risultano in corso interventi su alberature, anche considerate in buono stato.

“Nidi visibili e nascosti: rischio altissimo”

A preoccupare è soprattutto il periodo: quello della nidificazione, quando gli uccelli costruiscono e proteggono i propri nidi.

“Alcuni sono chiaramente visibili, altri completamente nascosti anche a un occhio esperto”, ha spiegato il delegato Lipu Palermo, evidenziando come gli interventi possano causare danni irreparabili alla fauna.

La richiesta: stop fino ad agosto

L’associazione ha inviato una nota formale al sindaco, all’assessorato al Verde e agli uffici competenti, chiedendo di sospendere ogni attività di potatura e abbattimento almeno fino ad agosto, salvo casi urgenti certificati da tecnici qualificati.



Il nodo legale e ambientale

La questione non è solo ambientale ma anche normativa: la distruzione dei nidi o il disturbo della fauna durante la nidificazione può configurare un reato secondo la legislazione nazionale ed europea.

Richiamato anche il parere dell’Ispra, secondo cui interventi su alberi e siepi in questo periodo comportano inevitabilmente la distruzione degli habitat naturali.

Verde urbano e qualità della vita

Nel mirino anche la gestione complessiva del verde cittadino.

Secondo la Lipu, mancherebbe un riferimento concreto alla tutela della fauna nei regolamenti comunali, con effetti che si ripercuotono non solo sugli animali, ma anche sulla qualità della vita dei cittadini, tra microclima e livelli di inquinamento.

L’appello: fermarsi prima che sia troppo tardi

Infine, il richiamo alle direttive europee sul ripristino della natura, che vietano la riduzione della copertura arborea urbana.

Negli ultimi anni, infatti, si registra una progressiva perdita di aree verdi.

Da qui l’appello: bloccare subito gli interventi e ripensare la gestione del verde urbano, prima che il danno diventi irreversibile.