Cerca nel sito

16.06.2020

Aggressione ad agenti nelle carceri: martedì 23 giugno sit-in dei sindacati davanti agli istituti penitenziari

di Redazione
Aggressione ad agenti nelle carceri: martedì 23 giugno sit-in dei sindacati davanti agli istituti penitenziari

PALERMO – Le organizzazioni sindacali Sinappe e Cnpp del Corpo di Polizia Penitenziaria manifesteranno pubblicamente il prossimo 23 giugno, con un sit-in dalle ore 16,30 alle 18,30, stazionando contemporaneamente davanti a tutti gli istituti penitenziari della Sicilia per esprimere solidarietà ai colleghi della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, in Campania, condannando “lattentato” ai danni degli agenti della mattinata dell’11 giugno, con la spettacolarizzazione della notifica dei provvedimenti giudiziari all’esterno del piazzale dell’istituto.

Per chiedere il rispetto dello Stato per gli uomini e le donne in divisa della Polizia Penitenziaria che hanno saputo riportare l’ordine e la sicurezza negl’Istituti penitenziari, durante le vili rivolte ben organizzate di Salerno, Milano, Modena, Palermo e Siracusa.

Per denunciare le gravi difficoltà in cui versa tutto il personale di Polizia Penitenziaria in servizio negli Istituti della Sicilia e le vili aggressioni perpetrati ai danni degli agenti in Sicilia negli istituti di Agrigento, Barcellona Pozzo di Gotto, Pagliarelli e Calogero Di Bona di Palermo, Siracusa, San Cataldo e tanti altri attentati ai danni dei beni del personale. Il personale di Polizia Penitenziaria lavora giornalmente sotto i minimi di sicurezza, non più tollerabile sul piano della gestione della “sicurezza” e “dell’organizzazione del lavoro”, che sono:

  • l’abbandono del Ministro della Giustizia;
  • l’assenza del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria;
  • l’inefficienza del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia;
  • la carenza di personale di Polizia Penitenziaria;
  • le gravi difficoltà organizzative;
  • l’assenza di una politica degli organici.

“Scendiamo in piazza – dicono Di Prima (Sinappe) e Del Grosso (Cnpp) –, contro una politica penitenziaria fallimentare e per esternare tutto il nostro legittimo dissenso perché oramai la situazione ha superato ogni limite di sopportazione ed è fuori dal controllo dello Stato per gli organici sottodimensionati e per il diritto alla sicurezza nei posti di lavoro, il diritto al recupero psicofisico contro lo stato di abbandono in cui versa il personale di Polizia Penitenziaria della Sicilia”.

Immagine di repertorio