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27.06.2026

Quarantasei anni dalla Strage di Ustica, Mattarella: “Un dolore che il tempo non può lenire”

di Redazione | 1 min di lettura

A 46 anni dalla strage di Ustica, il Presidente Mattarella ricorda le 81 vittime e rinnova l’appello alla ricerca della verità

Quarantasei anni dalla Strage di Ustica, Mattarella: “Un dolore che il tempo non può lenire”
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Sono trascorsi 46 anni dalla strage nei cieli di Ustica. Nel giorno della memoria, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto il suo pensiero ai familiari delle vittime, “straziati da un evento inaccettabile e da un dolore profondo che il tempo non può lenire”.

Sono trascorsi 46 anni dalla Strage di Ustica

Il Capo dello Stato ha ricordato come nella storia della Repubblica “il segno di quella catastrofe non sia cancellabile”, riportando al 27 giugno 1980, quando il DC9 Itavia partito da Bologna e diretto a Palermo precipitò nel Mar Tirreno.

Morirono tutte le 81 persone a bordo, tra passeggeri ed equipaggio, e molti corpi non tornarono mai alle famiglie per una sepoltura.

La lunga vicenda giudiziaria

Mattarella ha richiamato anche la lunga e complessa vicenda giudiziaria e investigativa seguita alla strage, segnata da anni di ricostruzioni difficili e da una ricerca della verità rimasta a lungo incompleta, pur con risultati definiti “significativi”.

Nel suo messaggio, il Presidente ha ribadito che ricomporre quanto accaduto nel mare di Ustica resta un dovere irrinunciabile della Repubblica, e che la ricerca della verità rappresenta un impegno che non può essere archiviato: “Ricomporre quanto avvenne sul mar Tirreno in quel tragico 27 giugno 1980 rimane un dovere irrinunciabile”.

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