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24.06.2026

Spaccio di droga e allacci abusivi alla rete elettrica a Palermo: in manette un 17enne e un 43enne

di Redazione | 1 min di lettura

Come disposto dall'AG, i militari hanno condotto il minore nel carcere minorile "Malaspina"

Spaccio di droga e allacci abusivi alla rete elettrica a Palermo: in manette un 17enne e un 43enne
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I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, nell’ambito di mirati servizi di pattugliamento stradale e di verifica del rispetto delle misure restrittive della libertà personale, hanno arrestato due soggetti accusati di detenzioni ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto di energia elettrica e ricettazione.

Gli indagati, individuati nel corso di due distinte operazioni di polizia giudiziaria, sono un 17enne di Palermo e un 43enne originario di Firenze.

Il primo intervento

Il primo intervento ha avuto origine durante un controllo su strada. I carabinieri avrebbero dapprima fermato il minore, estendendo successivamente la perquisizione a un locale in stato di abbandono nella sua disponibilità. All’interno del prefabbricato, i militari hanno rinvenuto circa 20 grammi tra hashish e marijuana, unitamente a denaro contante presumibilmente ottenuto dall’attività illecita.

Parallelamente, i militari hanno trovato un scooter risultato oggetto di furto, configurando in questa maniera l’ipotesi di reato di ricettazione, accertando così un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, messo in sicurezza da tecnici specializzati.

In un secondo momento, il personale dell’Arma ha effettuato un controllo nell’abitazione del 43enne, dove l’uomo si trovava già ristretto in regime di arresti domiciliari. Il controllo ha permesso di rinvenire diverse dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 4 grammi. Anche in questa circostanza, le Autorità hanno accertato una connessione illegale alla fornitura pubblica di energia per l’immobile.

Il sequestro

I militari hanno condotto tutta la sostanza stupefacente sequestrata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) presso il Comando Provinciale per le verifiche qualitative e quantitative.

Come disposto dall’AG, i militari hanno condotto il minore presso il carcere minorile “Malaspina” mentre, al 43 enne, è stata applicata nuovamente la misura degli arresti domiciliari “presso la propria abitazione.”

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