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30.05.2026

Palermo, truffa del “finto carabiniere” finisce in rapina: arrestato un 39enne dalla Polizia di Stato

di Redazione | 2 min di lettura

Una donna palermitana aggredita in casa dopo il tentativo di sottrarle gioielli e preziosi con il collaudato schema del falso militare

Palermo, truffa del “finto carabiniere” finisce in rapina: arrestato un 39enne dalla Polizia di Stato
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La Polizia di Stato ha arrestato a Palermo un uomo di 39 anni accusato di rapina e truffa in concorso, al termine di un intervento che ha consentito di sventare un raggiro ai danni di una cittadina palermitana.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il malvivente avrebbe preso parte a una truffa organizzata con il metodo del cosiddetto “finto carabiniere”, finalizzata a impossessarsi di gioielli e monili custoditi nell’abitazione della vittima.

La telefonata e il falso perito

La donna, che si trovava sola in casa, sarebbe stata contattata telefonicamente da un sedicente carabiniere. L’uomo le avrebbe riferito della necessità di controllare alcuni preziosi per scagionare il compagno della vittima dal sospetto di un presunto furto in gioielleria.

Poco dopo, mentre la telefonata era ancora in corso, nell’abitazione si sarebbe presentato un falso perito orafo incaricato di “visionare” i monili.

Secondo gli investigatori, il truffatore avrebbe cercato di distrarre la donna con un pretesto per impossessarsi rapidamente dei gioielli e allontanarsi.

La colluttazione e la fuga

La vittima, però, avrebbe intuito il piano e avrebbe tentato di bloccare il malvivente, dando origine a una colluttazione all’interno dell’abitazione.

L’uomo sarebbe comunque riuscito a fuggire con i preziosi, mentre la donna, sotto shock, ha iniziato a chiedere aiuto ai vicini.

Determinante l’intervento di un condomino che, sentite le urla, sarebbe riuscito a intercettare il fuggitivo sulle scale rallentandone la fuga fino all’arrivo della Polizia di Stato.

L’arresto e il recupero dei gioielli

Nel giro di pochi minuti una pattuglia intervenuta sul posto ha bloccato definitivamente il sospettato, procedendo al suo arresto.

I gioielli sottratti sono stati recuperati e restituiti alla proprietaria, ancora provata dalla vicenda.

Sono tuttora in corso le indagini per identificare eventuali complici coinvolti nella truffa.

Come previsto dalla legge, la posizione dell’indagato sarà definita nel corso dell’iter giudiziario e vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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