Maxi controllo dei carabinieri forestali e del Nas in un casolare del quartiere Montegrappa-Santa Rosalia a Palermo
Maxi controllo dei carabinieri forestali e del Nas in un casolare del quartiere Montegrappa-Santa Rosalia a Palermo. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 160 chilogrammi di interiora bovine e ovine destinate alla preparazione della stigghiola, elevate 21 sanzioni amministrative per oltre 18mila euro e disposta la sospensione di due attività.
L’intervento è stato eseguito dai carabinieri forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo, insieme ai militari del Nas, ai carabinieri della stazione Oreto e al personale veterinario dell’Asp.
All’interno del casolare è stato individuato un laboratorio abusivo specializzato nella lavorazione di interiora bovine e ovine destinate alla preparazione della tradizionale stigghiola.
I militari hanno sequestrato circa 160 chili di carne e interiora, lavorate e non lavorate, prive di tracciabilità, contestando una sanzione da 3mila euro e disponendo la sospensione dell’attività, risultata sconosciuta all’Autorità sanitaria.
Durante i controlli è stata accertata anche la presenza di un allevamento ovino e caprino con gravi irregolarità.
A fronte di 12 animali regolarmente registrati, ne sono stati trovati altri 28 non censiti. Il personale veterinario ha disposto il blocco dell’allevamento, procedendo all’identificazione dei capi e contestando sanzioni per oltre 8mila euro.
In un’altra area della struttura sono stati trovati 47 cani, prevalentemente da caccia, tutti in buone condizioni di salute.
Gli accertamenti hanno però evidenziato che 18 animali erano privi di microchip identificativo, circostanza che ha portato all’elevazione di altrettante sanzioni amministrative per oltre 5.500 euro nei confronti di cinque proprietari.
I carabinieri hanno inoltre individuato un allevamento di cani di razza non comunicato all’Autorità sanitaria competente.
Per il titolare è scattata una sanzione amministrativa da 1.500 euro per la mancata registrazione dell’attività.
L’operazione rientra nei controlli finalizzati alla tutela della sicurezza alimentare, della salute pubblica e del benessere animale.