L'uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari nel 2023
La Polizia di Stato ha eseguito un decreto di confisca di beni immobili per un valore di circa 180mila euro nei confronti di un messinese condannato in via definitiva per usura pluriaggravata.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
L’uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari nel 2023 nell’ambito di un’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Messina. Secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe prestato denaro, insieme ad altri due soggetti, a un imprenditore in difficoltà economica, ottenendo in cambio interessi usurari.
La successiva sentenza di condanna è divenuta definitiva.
La confisca è stata disposta attraverso il meccanismo della cosiddetta confisca per equivalente, basata sulla sproporzione tra i redditi dichiarati e il valore dei beni posseduti.
Le indagini patrimoniali condotte dalla Procura e dalla Divisione Anticrimine della Questura di Messina hanno evidenziato una netta incompatibilità tra le disponibilità economiche dichiarate dall’uomo e gli investimenti effettuati per l’acquisto di immobili.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra il 2020 e il 2023 il condannato avrebbe acquistato tre appartamenti e un garage, per un valore complessivo stimato in circa 180mila euro, utilizzando denaro ritenuto di provenienza illecita.
Il Tribunale, condividendo gli esiti delle indagini, ha disposto la confisca degli immobili.
La Procura precisa che il provvedimento può essere modificato o revocato attraverso gli ordinari mezzi di impugnazione previsti dalla legge, nel pieno rispetto del contraddittorio tra accusa e difesa davanti all’autorità giudiziaria competente.