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27.07.2026

Caro carburanti, CISAL Catania: “La Sicilia ai vertici della classifica nazionale, ma nessuna risposta per i cittadini”

di Rossana Nicolosi | 2 min di lettura

Giovanni Lo Schiavo: "Mentre si discute di accise e ristori alle imprese, i consumatori privati continuano a pagare prezzi sempre più alti. L'Ars intervenga con misure concrete"

Caro carburanti, CISAL Catania: “La Sicilia ai vertici della classifica nazionale, ma nessuna risposta per i cittadini”
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Il continuo aumento del prezzo dei carburanti torna al centro del dibattito politico e sindacale. A lanciare l’allarme è la CISAL Catania, che denuncia il peso crescente dei rincari sulle famiglie siciliane e chiede interventi immediati a sostegno dei consumatori privati.

“Mentre all’Assemblea Regionale Siciliana l’opposizione accusa il Governo nazionale di essere “fuori dalla realtà” per la mancata proroga del taglio delle accise e la maggioranza difende i sussidi regionali allineandosi alle trattative del Governo centrale, i prezzi del carburante continuano a salire”, afferma il segretario provinciale della CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo.

Diesel oltre i 2,20 euro al litro

Secondo la CISAL, il gasolio in modalità self service è ormai prossimo a superare la soglia dei 2,20 euro al litro, mentre la benzina si mantiene poco al di sotto dei 2 euro al litro. Tradotto in termini concreti, un pieno di 50 litri di diesel supera ormai i 108 euro, con un impatto sempre più pesante sui bilanci delle famiglie e dei lavoratori.

“Servono aiuti anche per i consumatori

Per il sindacato, il problema non riguarda soltanto il costo del carburante, ma anche l’assenza di misure rivolte direttamente ai cittadini.

“Oltre ai ristori diretti per le imprese, nessuna voce arriva dall’Ars per i singoli consumatori privati”, sottolinea Lo Schiavo, evidenziando la necessità di interventi specifici per sostenere chi utilizza quotidianamente l’automobile per lavoro o per esigenze familiari.

“Una situazione che aumenta le disuguaglianze

La CISAL evidenzia inoltre come la Sicilia si collochi ai vertici della classifica nazionale del caro carburanti, una condizione che, secondo il sindacato, rischia di aggravare le disuguaglianze sociali.

“È una situazione grottesca che colpisce chi lavora, amplifica le disuguaglianze e mette in crisi le fasce più fragili, che hanno sempre maggiori difficoltà a soddisfare i bisogni di prima necessità. L’Ars non sa dare risposte concrete, impegnata invece ad affrontare la prossima contesa elettorale”, conclude Giovanni Lo Schiavo.

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