Le forti correnti e il mare mosso hanno messo in difficoltà i bagnanti lungo il litorale dell'isola. Determinanti gli interventi di bagnini, Guardia Costiera e soccorritori
Mare agitato, bagnanti in difficoltà e una lunga serie di soccorsi: quella di ieri è stata una domenica particolarmente impegnativa lungo le coste siciliane, dove le condizioni del mare hanno provocato diverse emergenze. In alcuni casi l’intervento dei soccorritori ha scongiurato il peggio, ma il bilancio della giornata è stato segnato anche da vittime.
A Donnalucata – frazione costiera di Scicli, nel Ragusano – una turista di nazionalità polacca avrebbe perso la vita per annegamento. I fatti sono avvenuti nel tardo pomeriggio di ieri quando, verosimilmente, un malore l’avrebbe stroncata, con il conseguente annegamento.
I sanitari del 118 – giunti sul posto – hanno fatto il possibile per salvarla, ma la donna aveva già esalato il suo ultimo respiro. Presenti anche i carabinieri della staizone di Donnalucata, che hanno delimitato l’area. Le autorità hanno disposto l’intervento del medico legale per stabilire con precisione le cause della morte.
Il bilancio delle vittime sale a 2. Sulla spiaggia libera di Fontane Bianche – in provincia di Siracusa – un anziano è spirato a causa di un collasso improvviso.
A intervenire per i rilievi sono state le pattuglie di terra della Guardia Costiera, in collaborazione con le altre forze di Polizia.
Per i soccorritori è stata una giornata di lavoro senza sosta. A Capo d’Orlando (ME), sulla spiaggia di San Gregorio vicino all’ex Tartaruga, si è sfiorata la tragedia intorno alle 12:30. Un bambino svizzero di circa otto anni, allontanatosi per rincorrere un pallone verso una zona rocciosa con il fondale più profondo, ha iniziato ad annaspare ingerendo molta acqua.
A salvarlo è stato Luigi Raffaele, un militare della Brigata “Aosta” originario di Mistretta, che si trovava sull’arenile fuori servizio con la moglie e i tre figli. Intuita la gravità della situazione, l’uomo si è tuffato senza esitazione, riuscendo ad afferrare il piccolo e a riportarlo a riva, dove ha potuto riabbracciare la madre senza necessità di ulteriori cure mediche.
Momenti di tensione anche nel Trapanese, precisamente a San Vito Lo Capo. Intorno alle 18:00, nell’Area 2 dell’arenile, due giovani sono rimasti bloccati a un centinaio di metri dalla costa, impossibilitati a rientrare a causa del forte vento e della violenta risacca.
L’assistente bagnanti, non potendo intervenire a nuoto viste le condizioni proibitive del mare, ha allertato la Capitaneria di Porto. L’unità G.C. B36 della Delegazione di Spiaggia è giunta sul posto, issando a bordo i ragazzi e scortandoli sani e salvi, seppur sotto shock, fino al vicino porticciolo.
In provincia di Ragusa, insidiose correnti sottomarine – pur in presenza di un moto ondoso apparentemente gestibile – hanno messo a dura prova i soccorritori. A Cava d’Aliga l’impiego di una moto d’acqua è stato fondamentale per fare la spola e recuperare ben otto giovani rimasti intrappolati al largo, mentre un cittadino inglese è stato tratto in salvo da un pescatore locale. Interventi si sono registrati anche a Sampieri e, in maniera massiccia, a Marina di Ragusa, dove Protezione civile, bagnini e Guardia Costiera hanno lavorato all’unisono per soccorrere numerosi bagnanti nei tratti di mare antistanti il lido Azzurro-Serafino, il lido Margarita e la Vecchia Dogana.
A completare il quadro di una giornata campale il lavoro della Capitaneria di Porto siracusana. Oltre al decesso di Fontane Bianche, la Sala Operativa ha dovuto gestire nel primo pomeriggio il disincaglio di un’imbarcazione da diporto finita sulle rocce del Minareto (assistita dal battello GC B149). In seguito le motovedette si sono mobilitate per un canoista all’Isola delle Correnti di Portopalo (rientrato autonomamente prima dell’arrivo dei mezzi) e per un praticante di kitesurf in difficoltà al largo di Avola, poi supportato dai natanti di un circolo sportivo locale.
Foto di repertorio