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27.07.2026

Tenta la truffa del finto carabiniere, ma la vittima è un poliziotto: arrestato un catanese

di Redazione | 1 min di lettura

L'uomo avrebbe cercato di impossessarsi di alcuni gioielli con il collaudato raggiro del falso maresciallo dell'Arma. Fermato dalla Polizia di Stato e posto ai domiciliari con braccialetto elettronico

Tenta la truffa del finto carabiniere, ma la vittima è un poliziotto: arrestato un catanese
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Ha tentato di mettere a segno la classica truffa del finto carabiniere, ma questa volta la persona scelta come vittima era un poliziotto, che ha intuito immediatamente il raggiro e ha organizzato l’intervento dei colleghi. È così finita con l’arresto di un 38enne catanese, accusato di tentata truffa aggravata.

L’uomo, la cui posizione è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria e per il quale vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, è stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato.

Il raggiro del falso maresciallo

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 38enne avrebbe contattato telefonicamente la vittima fingendosi un maresciallo dei Carabinieri.

Durante la conversazione avrebbe riferito al malcapitato che un’autovettura a lui intestata sarebbe stata utilizzata per compiere una rapina ai danni di una gioielleria nel Messinese e che, per escludere ogni coinvolgimento, sarebbe stato necessario verificare i preziosi presenti nella sua abitazione.

Seguendo un copione ormai consolidato, il falso militare avrebbe convinto l’interlocutore della necessità di un controllo urgente, fissando un appuntamento presso il domicilio della presunta vittima.

La sorpresa all’appuntamento

Convinto di aver portato a termine con successo il raggiro, il 38enne si è presentato all’incontro e si è fatto consegnare alcuni preziosi.

Quello che non sapeva era che la persona presa di mira era in realtà un appartenente alla Polizia di Stato, che aveva compreso fin da subito la natura della telefonata.

L’agente ha quindi avvisato i colleghi, attendendo l’arrivo del truffatore per consentire agli investigatori di intervenire e bloccarlo.

Arresto e domiciliari

Al termine dell’operazione il 38enne è stato arrestato in flagranza e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Messina, trasferito nel carcere di Messina Gazzi, in attesa dell’udienza di convalida.

Successivamente il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico.

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