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07.05.2026

“Lady Amarena Junior 2026” di Fabbri 1905: all’IPSSEOA Karol Wojtyla di Catania talento, cultura e responsabilita sociale

di Redazione

Un progetto che educa ad una cultura del consumo fondata sulla qualità, sulla consapevolezza e sul rispetto di sé, mirando a formare consumatori critici e bevitori responsabili

“Lady Amarena Junior 2026” di Fabbri 1905: all’IPSSEOA Karol Wojtyla di Catania talento, cultura e responsabilita sociale
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Il 4 maggio, presso l’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania, si è tenuta la conferenza stampa della terza edizione di “Lady Amarena Junior 2026”, iniziativa ideata e promossa da Nicola Fabbri, Amministratore Delegato di Fabbri 1905, con l’obiettivo di valorizzare il talento delle aspiranti bartender, con particolare attenzione alle studentesse degli istituti alberghieri. “Lady Amarena Junior” non è soltanto un concorso, ma soprattutto un’esperienza formativa che accompagna gli studenti nell’acquisizione di competenze tecniche, sociali, etiche e civiche.

Significa imparare un mestiere, ma anche diventare cittadini consapevoli. È un progetto che educa ad una cultura del consumo fondata sulla qualità, sulla consapevolezza e sul rispetto di sé, mirando a formare consumatori critici e bevitori responsabili. In questo senso, la scuola svolge un ruolo fondamentale: non solo trasmette competenze professionali, ma forma una nuova generazione capace di promuovere uno stile di vita sano, equilibrato e responsabile.

Elemento centrale dell’iniziativa è anche la valorizzazione della figura femminile. In un settore storicamente percepito come prevalentemente maschile, “Lady Amarena” rappresenta infatti un segnale forte: riconoscere il talento, la competenza e la professionalità delle donne, promuovendo pari opportunità e inclusione in un contesto lavorativo ancora segnato da stereotipi e pregiudizi.

Non si tratta soltanto di dare spazio, ma di valorizzare sensibilità, capacità e competenze. Ed è proprio qui che nasce il connubio più importante: la scuola diventa il luogo in cui questi valori prendono forma, dove i giovani imparano non solo una professione, ma anche un modo diverso e più consapevole di interpretarla. Il progetto si fonda infatti su tre pilastri fondamentali: talento, consapevolezza e responsabilità sociale, valori oggi indispensabili per le nuove generazioni. Il talento deve restituire dignità e ruolo ad ogni individuo, la consapevolezza delle proprie capacità deve accompagnarsi all’empatia e alla responsabilità, per costruire un futuro più umano e inclusivo.

L’incontro ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali: la Dirigente Scolastica Prof.ssa Rita Donatella Alloro, il Presidente del Consiglio d’Istituto Avv. Salvo Cannata, il Vicesindaco di Catania e Assessore all’Ambiente ed Ecologia Dott. Massimo Pesce, l’Assessore alle Pari Opportunità Avv. Viviana Lombardo e l’Assessore ai Servizi Sociali Avv. Serena Spoto.

Nel corso degli interventi, le istituzioni hanno sottolineato l’importanza di formare negli studenti responsabilità, consapevolezza sociale e culturale, affinché possano sviluppare quel senso civico necessario sia nel mondo del lavoro sia nell’espressione autentica del proprio talento. È stata inoltre evidenziata la necessità di creare una forte sinergia tra istituzione scolastica, territorio e società civile, per restituire fiducia ai giovani, valorizzare la propria terra e costruire nuove opportunità professionali e culturali.

I temi della giornata sono stati moderati dalla Prof.ssa Patrizia Seminerio, organizzatrice dell’evento e referente cultura dell’Istituto, mentre gli approfondimenti tematici sono stati affidati ai relatori, che con il loro prezioso contributo hanno affrontato temi di grande valore umano, sociale e professionale.

Il Dott. Nicola Fabbri, Amministratore Delegato Fabbri 1905, ha evidenziato il valore culturale e sociale dell’iniziativa e il ruolo della professionalità femminile nel settore del beverage, ripercorrendo la storia della famiglia Fabbri e della celebre Amarena Fabbri, simbolo di tradizione, innovazione e condivisione familiare. Un percorso imprenditoriale che, partendo dal 1905, continua ancora oggi a rappresentare un’eccellenza italiana nel mondo, grazie all’intuizione di Rachele Buriani, moglie di Gennaro Fabbri, titolare della prima “Premiata Distilleria Liquori G. Fabbri”, con la sua ricetta della “Marena con frutto”, diventata poi Amarena Fabbri. È una lunga avventura imprenditoriale di successo, cresciuta nel tempo fino ad arrivare al Terzo Millennio.

A seguire, il Prof. Carmelo Licciardello, docente referente del concorso e consigliere nazionale AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori), ha sottolineato l’importanza della preparazione professionale, dell’ospitalità e della cultura dell’accoglienza come elementi distintivi della tradizione italiana.

La Dott.ssa Antonella D’Angelo, Medico Radiologo Senologo e componente del direttivo ANDOS (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), ha illustrato il prezioso lavoro svolto dall’associazione, il cui obiettivo principale è offrire supporto, assistenza, riabilitazione fisica e sostegno psicologico alle donne operate al seno. Le attività del comitato catanese si distinguono per il costante impegno nella prevenzione, nell’informazione e nella divulgazione, grazie alla presenza di medici e volontari che operano con grande professionalità, attenzione e sensibilità umana. Nel corso del suo intervento, la dottoressa ha affrontato il tema della prevenzione del tumore al seno, evidenziando l’importanza della diagnosi precoce e dell’educazione sanitaria già in età giovanile, ribadendo il valore della prevenzione come forma concreta di tutela della salute, della vita e del benessere femminile.

Particolarmente coinvolgente anche l’intervento di Patrizia Fumagalli, istruttrice di Yoga, esperta in Coaching Oncologico e componente del direttivo ANDOS Catania, che ha posto l’attenzione sul benessere interiore, sul valore delle competenze relazionali e sull’importanza del sostegno umano ed emotivo nei percorsi di cura e rinascita personale. Attraverso una riflessione intensa sulla narrazione di sé, ha evidenziato come imparare a riconoscere e padroneggiare emozioni e sentimenti possa contribuire a migliorare la qualità della vita, sottolineando quanto la comunicazione, l’ascolto e la vicinanza umana rappresentino elementi fondamentali nel percorso terapeutico e nella cura della persona.

Presente anche la Dott.ssa Antonella Caltabiano, Presidente regionale Telefono Rosa Sicilia e punto di riferimento nella lotta contro la violenza sulle donne, che ha proposto un significativo excursus storico sulla condizione femminile in Italia dal 1946 ad oggi, evidenziando il lungo percorso di trasformazione sociale e culturale che ha consentito alle donne di conquistare progressivamente diritti, dignità e autonomia, pur permanendo ancora importanti sfide aperte. Ha ribadito il valore dello studio e della cultura come strumenti di libertà, autodeterminazione e crescita civile, soffermandosi inoltre sul delicato tema della violenza di genere e della “violenza assistita” sui minori. Particolare attenzione è stata dedicata al progetto “Stanza Zero”, primo spazio scolastico in Italia dedicato all’ascolto e alla denuncia protetta, nato per offrire ai giovani un luogo sicuro in cui poter chiedere aiuto, superando paura, isolamento e silenzio.

A concludere gli interventi è stata la Dott.ssa Elda Ferrante, psicologa esperta in psiconcologia e vicepresidente della Cooperativa Sociale Freudiana e componente direttivo ANDOS Catania, che ha saputo intrecciare con grande sensibilità e profondità tutte le tematiche affrontate nel corso della giornata, offrendo una riflessione intensa sul valore dell’ascolto, dell’empatia, della cura delle relazioni e della crescita personale. Ha sottolineato come la sensibilità femminile, l’attenzione al dettaglio, la capacità di accogliere le fragilità e di trasformarle in risorsa rappresentino autentici punti di forza umani e professionali. Con grande efficacia comunicativa ha evidenziato come anche l’errore possa diventare parte fondamentale di un percorso di apprendimento, maturazione e consapevolezza, trasformandosi in occasione di crescita personale. Nel suo intervento ha inoltre ricordato alcune delle figure femminili più influenti nel mondo del bartending e della mixology internazionale, concludendo con il significativo slogan: “Bancone non barriera, ma spazio di libertà”, sintesi perfetta dello spirito inclusivo, umano e sociale dell’intera iniziativa.

A seguire, la Prof.ssa Patrizia Seminerio ha presentato Andrea Perla, rappresentante d’Istituto e presidente della commissione legalità alla Consulta, che ha dato voce alle tematiche della comunità studentesca, sottolineando l’importanza del dialogo, della sensibilità sociale e dell’ascolto delle esigenze dei giovani all’interno della scuola.

È stato inoltre presente Gionni Allegra, artista del gruppo dei Lautari, che con la sua voce intensa e il suono della chitarra ha regalato agli ospiti un momento di grande emozione, creando un’atmosfera di autentica magia e profonda sicilianità. La sua presenza ha rappresentato un prezioso richiamo alle radici culturali della nostra terra, trasformando la musica in uno strumento di identità, condivisione e appartenenza.

Fondamentale anche il contributo dei docenti coinvolti, che con professionalità, passione e spirito di collaborazione hanno reso possibile la piena riuscita dell’iniziativa. L’accoglienza degli ospiti e l’organizzazione dell’Aula Magna sono state curate dalla Prof.ssa Fiamingo Milea.

L’evento nasce infatti da una profonda sinergia e da una concreta condivisione di competenze tra tutti i docenti coinvolti nella organizzazione, elemento che ha determinato il successo della manifestazione e che dimostra ancora una volta la capacità dell’Istituto di trasformare ogni iniziativa in una reale esperienza educativa e formativa.

L’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania si conferma così una scuola dinamica, moderna e fortemente radicata nel territorio, ma al tempo stesso capace di guardare oltre i confini regionali, creando reti e ponti concreti con il mondo del lavoro, delle imprese, delle istituzioni e della formazione professionale, ponendosi sempre all’avanguardia nella costruzione di percorsi educativi innovativi, inclusivi e orientati al futuro.

L’evento si è concluso presso la sala ristorante dell’Istituto con un cocktail offerto agli ospiti, curato dagli studenti guidati dai docenti esperti, ulteriore testimonianza della qualità formativa dell’Istituto e della capacità degli alunni di mettere in pratica competenze professionali, spirito di accoglienza e lavoro di squadra.

Un sentito ringraziamento alle autorità intervenute, ai relatori, ai docenti, agli studenti e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della conferenza stampa della terza edizione di “Lady Amarena Junior”, iniziativa che continua a promuovere talento, consapevolezza e responsabilità sociale.

E soprattutto grazie agli studenti, veri protagonisti di questo progetto, che con entusiasmo e partecipazione hanno dato senso e valore all’iniziativa, e alle donne ANDOS, la cui presenza ha ulteriormente arricchito di significato l’intera giornata.

Alcuni scatti

Articolo redatto in collaborazione con la prof.ssa Rosanna Fallico