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CATANIA – Prosegue con impegno e interesse il percorso di educazione alla legalità e di educazione civica degli alunni dell’Istituto De Felice – Olivetti di Catania che, attraverso itinerari didattici e iniziative esperenziali, arricchiscono le loro competenze di cittadinanza attiva.
Il 24 febbraio, infatti, gli studenti di alcune classi dell’Istituto De Felice-Olivetti hanno avuto l’opportunità di partecipare ad un convegno, presso il centro fieristico “ Le Ciminiere”, organizzato dalla referente alla legalità Prof.ssa Donata Perracchio. La conferenza, dal titolo “Il calcio e lo sport in genere, come educazione alla legalità”, ha permesso agli studenti di incontrare i dirigenti del Catania SSD, con i quali poter discutere e riflettere sui valori della legalità, del rispetto delle regole sia nello sport che nella vita quotidiana.
La conferenza è iniziata con i ringraziamenti della dirigente scolastica, Prof.ssa Anna De Francesco, ai rappresentanti della città metropolitana, nella persona del Dott. Luca Mauro, a tutti i presenti e a coloro che hanno contribuito all’ organizzazione dell’evento. La Dirigente ha omaggiato il Dott. Mauro di 2 cartoline, con annullo filatelico, create in occasione dei 100 anni dell’Istituto De Felice-Olivetti, e ha ricordato ai convenuti l’importanza della scuola come presidio di legalità.
Il Dott. Mauro, rivolgendosi agli studenti, motore del futuro, li ha invitati a considerare la città metropolitana come la loro casa, che li ospita e li accoglie, sottolineando la necessità di perseguire sempre comportamenti inclini alla legalità.
Moderatore dell’incontro il giornalista Daniele Lo Porto, che ha introdotto il tema del convegno ed invitato l’avvocato Enzo Ingrassia, presidente del club Catania Rossazzurra, a prendere la parola. L’avvocato ha manifestato il suo entusiasmo nell’incontrare gli studenti delle scuole catanesi e ha sostenuto come lo sport sia considerato un fenomeno sociale capace di contribuire allo sviluppo della città.
Dopo aver assistito alla proiezione di un breve filmato, che celebra i primi successi del Calcio Catania e la presenza massiccia della tifoseria catanese allo stadio Cibali, la conferenza è continuata con l’intervento del Dottor Ignazio Fonzo, procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica di Catania, uomo di sport e animatore della squadra di calcio magistrati di Catania.
Il Procuratore Fonzo, interloquendo con gli studenti, ha riassunto le origini storiche del calcio, risalenti al 1863 in Inghilterra, in ambito scolastico, ed ha sottolineato quanto, invece, in Italia, dalla riforma Gentile in poi, poco valore e poco spazio abbiano avuto le discipline sportive nelle scuole. Di contro, nel mondo anglosassone e statunitense vengono premiate le eccellenze sportive con borse di studio, che permettono di accedere alle facoltà universitarie più prestigiose.
Bisognerebbe colmare il gap italiano tra sport, scuola e cultura, non considerandoli antitetici ma complementari. Dopo questo breve excursus storico, il Dottor Fonzo si è soffermato sulla necessità di rispettare le regole, il fair play, la correttezza di gioco nel calcio e in tutte le discipline sportive.
All’intervento del Dott. Fonzo si è collegato quello del direttore responsabile del quotidiano La Sicilia, Dott. Antonello Piraneo, il quale ha affermato che lo sport “fatto bene” contribuisce allo sviluppo della città, in quanto è specchio della società e portatore di valori. Lo sport è palestra di vita, vincere è semplice, saper perdere è più complicato, ma importantissimo dal punto di vista educativo.
Il rispetto delle regole, con relativa sanzione, è l’assunto su cui si sono soffermati i due dirigenti del Catania SSD, Vincenzo Grella, vicepresidente e Ad e Lucio Carra, Direttore Generale. Entrambi hanno sostenuto quanto importante sia , per uno sportivo, rispettare non solo le regole di squadra e di gioco, ma anche gli avversari, gli arbitri e tutti gli addetti ai lavori. È importante vincere e convincere, ma non sempre e ad ogni costo e, alla lunga, il rispetto e i valori dimostrati in campo porteranno al successo del singolo e dell’intera squadra.
Al pari dei calciatori, anche gli studenti devono tenere a mente queste regole, devono dimostrare impegno e rispetto per cambiare la società, non devono aver paura di rispettare le regole per crescere e migliorare tutti.
A conclusione degli interventi degli illustri relatori, il Dottor Enzo Stroscio, cerimoniere della Associazione Catania Rossazzurra. insieme al Prof. Giuseppe D’Orsi, ha coordinato le domande che alcuni studenti dell’Istituto hanno rivolto ai Dirigenti della loro squadra del cuore.