I dati poco confortanti forniti dal vicepresidente nazionale vicario e segretario regionale della Sicilia di Conflavoro, Giuseppe Pullara
Secondo un’analisi del centro studi di Conflavoro, in Sicilia si sarebbe registrato un aumento dei casi di furti, danneggiamenti e atti vandalici ai danni di attività commerciali e strutture ricettive del 27% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Conflavoro fa sapere che nelle ultime settimane Palermo avrebbe vissuto una nuova ondata di violenze e reati predatori: spaccate notturne ai danni di negozi e locali, furti in serie, rapine a mano armata e aggressioni che hanno generato un clima di timore e incertezza.
Per questo motivo il vicepresidente nazionale vicario e segretario regionale della Sicilia di Conflavoro, Giuseppe Pullara, ha chiesto l’avvio del protocollo “Negozi sicuri“.
Il modello è progettato per rafforzare prevenzione, formazione e collaborazione tra operatori economici e forze dell’ordine.
Il protocollo prevede quindi una mappatura delle aree a rischio, l’attivazione di un canale per segnalazioni tempestive, l’installazione di telecamere collegate alla centrale operativa, pattugliamenti mirati nelle fasce orarie più esposte e, infine, l’utilizzo della cartellonistica identificativa “Negozi sicuri – area monitorata“.
“Gli ultimi episodi avvenuti a Palermo confermano che l’escalation criminale sta causando danni economici diretti e immediati alle attività commerciali e turistiche. A rischio c’è la tenuta economica dei nostri territori. Restituire sicurezza e fiducia è oggi la priorità assoluta”, ha dichiarato Giuseppe Pullara.
Fonte foto: AnsaSicilia.it